Il paziente/minaccia

Abstract
Prima della riforma sanitaria gli operatori sanitari avevano nell’interazione con i pazienti un atteggiamento altruistico. Percepivano il paziente come una persona che soffre e va aiutata. Sentivano la loro professione come una missione che allevia il dolore dell’essere umano. Con l’introduzione della Carta europea dei diritti del malato, si consente ai pazienti di denunciare gli operatori sanitari. La denuncia degli operatori sanitari è diventata una prassi diffusa su tutto il territorio nazionale ed europeo. Addirittura vi sono in Italia e in Europa studi professionali di avvocati che prosperano sulle denunce nel settore sanitario. Questa prassi diffusa ha modificato l’atteggiamento degli operatori sanitari, che non è più altruistico ma egoistico. Essi, infatti, percepiscono il paziente come una minaccia. Il paziente, trasformato da persona sofferente in persona minacciosa, modifica l’obiettivo di fondo cui mira l’operatore sanitario. Egli non agisce più al fine di curare il paziente ma per difendersi da questa minaccia incombente.

La gabbia costrittiva nei sistemi sanitari europei

Abstract
La Carta europea dei diritti del malato ha spinto i legislatori dei paesi europei a promulgare leggi che costringono gli operatori sanitari ad agire per garantire questi diritti dei malati. Queste leggi, imposte dall’alto, formano una gabbia costrittiva che distoglie gli operatori sanitari dalla loro funzione più importante, cioè la cura dei pazienti. Questa gabbia, inoltre, modifica l’interazione medico/paziente che era fondata sul rispetto reciproco e sulla fiducia, non sulla costrizione.

La sindrome della magistratura aliena

Abstract
Nella sindrome della mano aliena, la mano fuori controllo ostacola l’azione della mano sana. Ciò avviene perché le due mani perseguono obiettivi diversi. Spesso la magistratura italiana agisce come la mano aliena contrapponendosi al potere esecutivo. La sindrome della magistratura aliena è una sindrome istituzionale italiana. La magistratura aliena persegue un obiettivo diverso rispetto all’obiettivo perseguito dal potere esecutivo contrapponendosi ad esso.

La discriminazione dei cittadini italiani sulla base della religione, della razza e del sesso.

Abstract
Nell’articolo 3 della Costituzione Repubblicana si afferma un principio generale pienamente condivisibile e ritenuto corretto da tutti gli italiani. In quest’articolo è scritto che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Riteniamo che questo principio costituzionale sia violato dalle numerose leggi a tutela delle minoranze e a tutela dei soggetti più deboli. In questo scritto mostriamo come i cittadini italiani siano discriminati su base religiosa, razziale e sessuale.

Il Regime Costituzionale Italiano

Abstract
Il Regime Costituzionale Italiano è un regime fondato sull’ideologia dei diritti umani. E’ definito “regime” un ordinamento dello Stato che, indipendentemente dalla sua forma, ha tendenze autoritarie e oppressive. Una Costituzione, che utilizza in modo eccessivo il sistema costrittivo per determinare e incanalare le azioni dei futuri rappresentanti del popolo, può essere definita “Regime Costituzionale”. La Costituzione Repubblicana, che quasi tutti esaltano, moltissimi senza averla letta e/o compresa, è un “Regime Costituzionale”. Il Regime Costituzionale Italiano è stato istituito perché i nostri padri costituenti erano convinti che, imponendo principi fondati sui diritti umani, avrebbero reso la Nazione Italia più progredita sul piano della giustizia (interna e internazionale) e sul piano della civiltà.

Il regime oppressivo dei governi “Conte” e “Draghi”

Abstract
Il sistema costrittivo e il sistema responsivo fungono da guida ai cittadini nei loro comportamenti. Il sistema costrittivo è uguale per tutti. Si tratta delle leggi e dei regolamenti che ogni cittadino è obbligato a rispettare. Il sistema responsivo è, invece, individuale. Si tratta delle regole morali, delle conoscenze, delle consapevolezze, delle emozioni che differenziano un individuo dall’altro. Quando si governa un popolo, occorre mantenere un equilibrio tra sistema costrittivo e sistema responsivo. Per fronteggiare il covid era opportuno dettare alcune norme di carattere generale e lasciare il resto al senso di responsabilità dei singoli. Per sollecitare i cittadini a comportamenti virtuosi bastava una corretta informazione. I due governi Conte e Draghi hanno imposto, in ogni ambito sociale, innumerevoli obblighi e divieti. Hanno trattato e trattano i cittadini come sudditi e, a volte, come servi.

Il regime autoritario in Italia

Abstract
In questo scritto si mette in evidenza che in Italia vige un “regime autoritario” che si è generato nel corso degli anni per un motivo ben preciso. Chi governa e ha governato l’Italia non ha e non ha avuto consapevolezza del fatto che una comunità si fonda sull’equilibrio tra sistema costrittivo (leggi sociali) e sistema responsivo (valori e conoscenze individuali).

Il reticolo cognitivo

Abstract
La rete associativa-semantica del sistema parmenideo ha una duplice organizzazione: reticolare e strutturale. Questa rete è ripartita in innumerevoli reticoli cognitivi, ciascuno dei quali è composto di “enti finiti”, associati l’uno all’altro. Il reticolo cognitivo è, quindi, un’unità associativa di enti finiti in cui è ripartita rete associativo-semantica. L’“unità cognitiva strutturata” è quell’unità formata da singoli enti, scelti da reticoli cognitivi, strutturati per livelli. In altre parole, il sistema parmenideo sceglie dai reticoli cognitivi gli elementi che vengono successivamente strutturati in una unità cognitiva strutturata. In questo scritto si analizzano alcuni reticoli cognitivi e alcune unità cognitive strutturate del linguaggio orale e scritto.

La percezione categoriale

Abstract
Il sistema eracliteo realizza la percezione segmentale; il sistema parmenideo realizza la percezione categoriale. Supponiamo di ascoltare la parola “cavolfiore”. Con la percezione segmentale, il sistema eracliteo attiva una mappa che codifica il passaggio ordinato nel tempo dalla parola “cavol” alla parola “fiore”: cavol → fiore. Col la percezione categoriale, il sistema parmenideo attiva uno schema in cui i fonemi sono strutturati in sillabe, le sillabe in parole, le parole in un sintagma. Fonemi, sillabe, parole e sintagma entrano nella rete associativa e semantica.

L’afasia di conduzione

L’afasia di conduzione è una forma rara di afasia, cioè di difficoltà nel parlare. E’ caratterizzata da una comprensione uditiva intatta, una produzione del linguaggio coerente ma parafasica e difficoltà nella ripetizione. Le persone colpite sono pienamente in grado di comprendere ciò che stanno ascoltando ma mostrano una notevole difficoltà a ripetere le frasi, in particolare quando le frasi aumentano in lunghezza e complessità. Queste persone, inoltre, commettono frequenti errori durante il discorso spontaneo, come la sostituzione o la trasposizione di suoni. Sono anche consapevoli dei loro errori e mostrano notevoli difficoltà a correggerli. In questo scritto l’afasia di conduzione è interpretata come un danno a mappe parietali del sistema eracliteo.