Linea energetica e gravitazione universale

Riassunto
La gravitazione è l’interazione tra due masse mediata da un bosone, detto “gravitone”. Ipotizziamo che i bosoni siano linee energetiche formate dall’interazioni di due serie di pulsazioni, una energetica l’altra a-energetica. Dalla struttura delle linee energetiche dipende il tipo di bosone. Partendo dalla linea energetica propria del gravitone, descriviamo, tramite illustrazioni, la gravitazione universale e le sue leggi.

La linea energetica

Abstract
In questo scritto si ipotizza che la “linea energetica” sia la più semplice forma di energia. Essa è costituita dall’interazione di due serie di pulsazioni: una energetica e l’altra a-energetica. La serie di pulsazioni a-energetiche costituiscono il movimento dell’energia e fungono da riferimento alla serie di pulsazioni energetiche. Inoltre, la serie di pulsazioni a-energetiche fungono da “canale d’interazione” delle linee energetiche. Ipotizziamo, inoltre, che la linea energetica sia polimorfa. Essa, a priori, cioè prima dell’interazione con altre linee energetiche, è presente in più forme. A posteriori, cioè al momento dell’interazione si manifesta in un singolo modo. Partendo da questi presupposti, analizziamo le interazioni energetiche che generano le cariche di opposizione diretta e opposizione complementare. Analizziamo anche le interazioni energetiche tra i quark.

Mini-pulsar

Abstract
Ipotizziamo che l’energia, nella sue forma più semplice sia costituita da due pulsazioni, una energetica e una inflazionistica. Quest’ultima è a-energetica e consiste in un salto quantistico con cui il vuoto è bypassato. La pulsazione inflazionistica è movimento alla velocità della luce. Il movimento, generato da una serie di salti quantistici, funge da sostegno all’energia pulsante. Quest’ultima è l’energia materiale da cui si originano la massa e la carica. Due forme di energia possono interagire generando una “mini-pulsar. In questo scritto sono analizzate due mini-pulsar. La prima è statica ed è generata dall’interazione tra due cariche; la seconda è dinamica. Quest’ultima mini-pulsar è il fotone. La mini-pulsar è concettualmente una particella. Le due forme di energia che interagiscono per generare il fotone hanno struttura ondulatoria.

I diritti umani

Abstract
Cristo, nel suo agire, ci insegna che ogni uomo conserva indistintamente l’immagine di Dio e la dignità dell’essere umano. Questa è l’origine dei diritti della persona umana. Una comunità nazionale ha per valori sociali l’eccellenza nella filosofia, nelle arti, nei mestieri, nelle scienze, nelle tecniche, nella giurisprudenza e nella politica. I nostri padri costituenti hanno sostituito questi valori sociali col valore della persona umana, portatrice di diritti innati. Questo sovvertimento di valori arreca danno alla Comunità Nazionale e a tutte le comunità presenti sul territorio italiano.

La Costituzione Repubblicana e la comunità

Abstract
In questo scritto si analizza la Costituzione Repubblicana attraverso un confronto con lo Statuto Albertino. Lo Statuto Albertino pone come obiettivo fondamentale delle Istituzioni del Regno, l’avvenire glorioso della Nazione; la Costituzione Repubblicana pone a fondamento delle Istituzioni della Repubblica, il riconoscimento/garanzia dei diritti della persona umana. Allo scopo di dimostrare come questo obiettivo della Repubblica sia dannoso per ogni comunità, nella seconda parte dello scritto si sviluppa una teoria sulla comunità.

Pulsating/oscillating energy units: photon and electron

Abstract
In this paper we analyze the nature of the photon and the electron starting from the assumption that both are units of pulsating/oscillating energy, which we call: “Pulsar”. This is a completely different fundamental assumption than the traditional one. For us, the basis of elementary particles is energy which manifests itself in pulsating energy and oscillating energy. Starting from these two forms of energy and their interaction, the photon and the electron can be differentiated. We can also shed light on the nature of “mass”, Einstein’s relative time and Newton’s absolute time.

Unità energetiche pulsanti/oscillanti: fotone ed elettrone

Abstract
In questo scritto si analizza la natura del fotone e dell’elettrone partendo dal presupposto che ambedue siano unità di energia pulsante/oscillante, che chiamiamo: “Pulsar”. Si tratta di un presupposto fondamentale completamente diverso rispetto a quello tradizionale. Per noi, a fondamento delle particelle elementari c’è l’energia che si manifesta in energia pulsante e energia oscillante. Partendo da queste due forme di energia e dalla loro interazione si possono differenziare il fotone e l’elettrone. Si può, anche far luce sulla natura della “massa”, del tempo relativo di Einstein e del tempo assoluto di Newton.

La struttura delle particelle elementari

In questo scritto si formula un’ipotesi sulla struttura interna delle particelle elementari. Essa è costituita da un punto energetico che si muove a velocità costante con due moti, uno reale e uno immaginario (salto quantistico). Questi due moti sono perpendicolari e generano onde e armoniche. Il punto energetico modifica la propria velocità o mantenendo invariante lo spazio con varianza del tempo oppure mantenendo invariante il tempo con invarianza dello spazio. Nella prima circostanza si modifica l’energia dei fotone; nella seconda circostanza si modifica l’energia dell’elettrone.

L’entanglement tra fotoni

Abstract
In questo scritto si interpreta l’entanglement tra fotoni sulla base di caratteristiche d’interrelazione che gli “enti” possiedono sia a livello macroscopico sia a livello delle particelle elementari. Per quanto concerne le caratteristiche d’interrelazioni di enti macroscopici, si fa riferimento al soma umano ripartito in emisoma sinistro emisoma destro e alla superficie del soma ripartita in superficie ventrale e superficie dorsale. Per quanto concerne i fotoni si fa rimento all’oscillazione elettrica e magnetica rappresentata da vettori di energia che vanno nei versi sinistra/destra e sopra/sotto. Dalle nostre argomentazioni si può concludere che nella disputa tra Einstein e Bohr, probabilmente Einstein aveva ragione.