La Costituzione Repubblicana: come dovrebbe essere, come è.

Abstract
Chiamiamo “diritti limite” i diritti già in possesso dei cittadini che sono un limite all’azione dei tre poteri dello Stato (legislativo, esecutivo, giudiziario). Chiamiamo “diritti obiettivo” i diritti non in possesso degli individui (italiani e stranieri) che sono un obiettivo delle istituzioni repubblicane. La Costituzione Repubblicana rispetta i principi di equilibrio e di armonia (non conflittualità) tra i tre poteri dello Stato: legislativo, esecutivo e giudiziario. Per quanto concerne il bene della Nazione e il riconoscimento/garanzia dei “diritti obiettivo”, questi due principi non sono rispettati. Tra il bene della Nazione e il riconoscimento/garanzia dei “diritti obiettivo” c’è conflittualità. Inoltre il riconoscimento/garanzia dei “diritti obiettivo” prevale sul bene della Nazione con evidente squilibrio. Per tale motivo la Costituzione Repubblicana va cambiata.

I meccanismi di difesa emotivi

Abstract
Le emozioni sono meccanismi di difesa funzionali a tutelare sia il singolo sia la comunità. Definiamo “regime” uno Stato oppressivo che pone a fondamento delle istituzioni un obiettivo con valore assoluto. Il regime alimenta emozioni funzionali all’obiettivo assoluto che si prefigge e annichilisce le emozioni che contrastano quest’obiettivo. La comunità è, quindi, privata dei suoi meccanismi di difesa emotivi e paga le conseguenze degli atti del regime. L’Italia fascista, privata dalla propaganda dei suoi meccanismi di difesa emotivi, non seppe opporsi alla guerra imminente e ne pagò le terribili conseguenze. L’Italia contemporanea, privata dalla propaganda dei suoi meccanismi di difesa emotivi, non sa opporsi all’ideologia dei diritti umani e ne paga le conseguenze.

L’ideologia dei diritti umani

Abstract
L’“ideologia dei diritti umani” consiste nell’attribuire valore assoluto, cioè senza alcun limite, all’obiettivo funzionale al riconoscimento/garanzia dei diritti umani. L’ideologo dei diritti umani è convinto che le azioni dei tre poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, finalizzate alla garanzia/riconoscimento dei diritti umani, possano non tener conto dell’interesse generale; è convinto, inoltre che, le azioni dei tre poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, finalizzate al bene della nazione, debbano rispettare i diritti umani.

Il principio di proporzionalità

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Chiamiamo “principio di proporzionalità”, la proporzionalità diretta e inversa tra benessere comune e benessere individuale, utilizzati alternativamente come obiettivo e limite. Questo principio recita: le leggi finalizzate al bene della Nazione nei limiti dei diritti individuali accrescono sia il benessere generale sia il benessere individuale (proporzionalità diretta); le leggi finalizzate al riconoscimento/garanzia dei diritti umani, nei limiti del bene della nazione, favoriscono il benessere degli aventi diritto a danno della comunità (proporzionalità inversa).

Il giardino incantato

Abstract
Nella stesura delle norme costituzionali sono importanti gli obiettivi di fondo. I padri costituenti dello Statuto Albertino hanno fissato un singolo obiettivo: l’avvenire glorioso della Nazione. L’hanno poi delimitato con un sotto obiettivo: la garanzia dei diritti dei cittadini. Qualsiasi funzionario dello Stato doveva sempre agire per l’avvenire glorioso della Nazione nei limiti dei diritti individuali. I padri costituenti della Repubblica Italiana hanno fissato due obiettivi di fondo: il bene comune e la garanzia/riconoscimento dei diritti umani. Qualsiasi funzionario dello Stato deve agire per il bene comune oppure per garantire i diritti dei singoli. Definiamo “giardino incantato”, lo spazio virtuale dell’obiettivo di fondo nello Statuto Albertino (l’avvenire glorioso della Nazione), delimitato dal sotto obiettivo dei diritti umani.

Gli obiettivi a fondamento delle istituzioni della Monarchia Sabauda e della Repubblica Italiana

Abstract
I padri costituenti dello Statuto Albertino hanno fissato un obiettivo: l’avvenire glorioso della Nazione. Esso ha guidato loro nella stesura delle norme costituzionali ed è stato posto a fondamento delle istituzioni del regno. Quest’obiettivo è stato limitato dalla carta dei diritti del cittadino. I padri costituenti della Repubblica Italiana hanno scritto le norme costituzionale con l’obiettivo di evitare future dittature. Inoltre hanno posto, a fondamento delle istituzioni, due obiettivi contrapposti e in conflitto tra di loro: il bene della comunità nazionale e il riconoscimento e la garanzia dei diritti umani.

Le due scelte a fondamento dei principi costituzionali

Abstract
Quando dovevano redigere i principi fondamentali della carta costituzionale, i nostri padri costituenti hanno dovuto realizzare due scelte importantissime. La prima concerneva i due obiettivi fondamentali per la nascente Repubblica. La Repubblica Italiana doveva avere come obiettivo fondamentale l’avvenire glorioso della Nazione oppure la garanzia dei diritti umani? La seconda scelta concerneva i due presupposti a monte. La Repubblica Italiana doveva avere come presupposto a monte il sentire comune degli italiani oppure il riconoscimento di diritti umani? I nostri padri costituenti, nella contrapposizione tra diritti dei singoli e bene comune, hanno privilegiato i diritti dei singoli.

Sovranismo vs globalizzazione

Abstract:
La contrapposizione tra sovranismo e globalizzazione non è soltanto economica è anche ideologica. A fondamento del sovranismo c’è l’amore per la Nazione; a fondamento della globalizzazione ci sono i diritti umani. Italia, UE ed ONU hanno posto a fondamento delle istituzioni i diritti umani. I loro funzionari, quindi, favoriscono la globalizzazione e contrastano il sovranismo.