La gabbia costrittiva nei sistemi sanitari europei

Abstract
La Carta europea dei diritti del malato ha spinto i legislatori dei paesi europei a promulgare leggi che costringono gli operatori sanitari ad agire per garantire questi diritti dei malati. Queste leggi, imposte dall’alto, formano una gabbia costrittiva che distoglie gli operatori sanitari dalla loro funzione più importante, cioè la cura dei pazienti. Questa gabbia, inoltre, modifica l’interazione medico/paziente che era fondata sul rispetto reciproco e sulla fiducia, non sulla costrizione.

La sindrome della magistratura aliena

Abstract
Nella sindrome della mano aliena, la mano fuori controllo ostacola l’azione della mano sana. Ciò avviene perché le due mani perseguono obiettivi diversi. Spesso la magistratura italiana agisce come la mano aliena contrapponendosi al potere esecutivo. La sindrome della magistratura aliena è una sindrome istituzionale italiana. La magistratura aliena persegue un obiettivo diverso rispetto all’obiettivo perseguito dal potere esecutivo contrapponendosi ad esso.

La discriminazione dei cittadini italiani sulla base della religione, della razza e del sesso.

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Nell’articolo 3 della Costituzione Repubblicana si afferma un principio generale pienamente condivisibile e ritenuto corretto da tutti gli italiani. In quest’articolo è scritto che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Riteniamo che questo principio costituzionale sia violato dalle numerose leggi a tutela delle minoranze e a tutela dei soggetti più deboli. In questo scritto mostriamo come i cittadini italiani siano discriminati su base religiosa, razziale e sessuale.

Il regime oppressivo dei governi “Conte” e “Draghi”

Abstract
Il sistema costrittivo e il sistema responsivo fungono da guida ai cittadini nei loro comportamenti. Il sistema costrittivo è uguale per tutti. Si tratta delle leggi e dei regolamenti che ogni cittadino è obbligato a rispettare. Il sistema responsivo è, invece, individuale. Si tratta delle regole morali, delle conoscenze, delle consapevolezze, delle emozioni che differenziano un individuo dall’altro. Quando si governa un popolo, occorre mantenere un equilibrio tra sistema costrittivo e sistema responsivo. Per fronteggiare il covid era opportuno dettare alcune norme di carattere generale e lasciare il resto al senso di responsabilità dei singoli. Per sollecitare i cittadini a comportamenti virtuosi bastava una corretta informazione. I due governi Conte e Draghi hanno imposto, in ogni ambito sociale, innumerevoli obblighi e divieti. Hanno trattato e trattano i cittadini come sudditi e, a volte, come servi.

Il regime autoritario in Italia

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In questo scritto si mette in evidenza che in Italia vige un “regime autoritario” che si è generato nel corso degli anni per un motivo ben preciso. Chi governa e ha governato l’Italia non ha e non ha avuto consapevolezza del fatto che una comunità si fonda sull’equilibrio tra sistema costrittivo (leggi sociali) e sistema responsivo (valori e conoscenze individuali).

La sindrome del benefattore 4

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La sindrome del benefattore è una patologia ossessiva in cui un rappresentante della comunità beneficia costantemente una o più persone, danneggiando nello stesso tempo la comunità da lui rappresentata. La manifestazione più grave di questa sindrome si manifesta col beneficio rivolto a persone esterne alla comunità stessa. La sindrome del benefattore può coinvolgere, oltre ai rappresentanti della comunità, anche singoli cittadini. Questi ultimi approvano l’azione benefica del loro rappresentante e ne accettano le conseguenze negative per la loro comunità. Molti italiani plaudono alla disgregazione della famiglia, della comunità scolastica e della comunità nazionale in nome del bene di singoli, italiani o stranieri.

La sindrome del benefattore 3

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La sindrome del benefattore è una patologia ossessiva in cui un rappresentante della comunità beneficia costantemente una o più persone, danneggiando nello stesso tempo la comunità da lui rappresentata. Nel 2018 il PD, con il nuovo segretario Zingaretti, ha lanciato una proposta per l’Italia: “Prima le persone”. Adesso lo slogan “dalla parte delle persone” campeggia nei manifesti del PD. Questo slogan andrebbe completato con lo scritto: contro la comunità. Gli esponenti del PD, infatti, sono dalla parte delle persone contro le comunità fondamentali di una società civile: famiglia, scuola, comunità nazionale.

La sindrome del benefattore 2

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La sindrome del benefattore è una patologia ossessiva in cui un rappresentante della comunità beneficia costantemente una o più persone, danneggiando nello stesso tempo la comunità da lui rappresentata. La manifestazione più grave di questa sindrome si manifesta col beneficio rivolto a persone esterne alla comunità stessa. La sindrome del benefattore discende dall’ideologia dei diritti umani su cui si fonda la Costituzione repubblicana e la Costituzione europea. In conformità a questa ideologia i funzionari italiani e comunitari devono garantire/riconoscere i diritti della persona umana ovunque nel mondo. La sindrome del benefattore ha modificato radicalmente la politica estera dell’Italia. Tutti i nostri funzionari all’estero si adoperano per i diritti umani delle popolazioni locali, trascurando l’interesse per l’Italia. Ovunque nel mondo l’Italia deve apparire come l’angelo del bene che porta aiuto alle popolazioni locali. L’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci sono stati uccisi in un attacco ai danni di un convoglio delle Nazioni Unite. Questo convoglio attraversava un territorio infestato da bande armate dedite al sequestro di persona. Il convoglio si stava recando a visitare le scuole in cui avviene la distribuzione di cibo del World Food Programme.

La sindrome del benefattore 1

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La sindrome del benefattore è una patologia ossessiva in cui un rappresentante della comunità beneficia costantemente una o più persone, danneggiando nello stesso tempo la comunità da lui rappresentata. La manifestazione più grave di questa sindrome si manifesta col beneficio rivolto a persone esterne alla comunità stessa. Questa patologia discende dall’ideologia dei diritti umani su cui si fonda la Costituzione repubblicana e la Costituzione europea. In conformità a questa ideologia i funzionari italiani e comunitari devono garantire/riconoscere i diritti della persona umana ovunque nel mondo. La trattativa per l’acquisto dei vaccini anti covid è stata condotta da Sandra Gallina affetta dalla sindrome del benefattore. Riesce a convincere BigPharma ad abbassare il prezzo per ogni dose vaccino, per motivi umanitari. L’Europa, infatti, intende comprare vaccini anche per i paesi più poveri. BigPharma deve farsi carico di parte di questa maggiore spesa sostenuta dagli europei. Alla fine Sandra Gallina riesce a strappare contratti vantaggiosi, però senza penali per il mancato rispetto degli accordi. BigPharma, prodotti i vaccini su larga scala, non rispetta il contratto (stipulato senza penali) e vende le dosi ai migliori offerenti. I cittadini europei, senza copertura vaccinale, muoiono migliaia il giorno.

La sindrome dell’incompetente/superiore

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A causa delle norme costituzionali, si è realizzata una selezione naturale che ha favorito l’incremento di politici incompetenti che sanno solo compiere azioni benefiche ma non riescono a svolgere i gravosi compiti che i loro ruoli richiedono. Essi, però, si sentono moralmente superiori, perché il loro obiettivo è sempre quello di garantire/tutelare i diritti umani. Tali rappresentanti dello Stato sono affetti dalla “sindrome dell’incompetente/superiore”. Chi è affetto da tale sindrome è una persona incompetente nel suo ruolo, che, però, si sente moralmente superiore per l’obiettivo che si pone.