L’atomo d’idrogeno

Abstract
Nella rappresentazione dell’atomo d’idrogeno, il protone emette energia in un continuum temporale. Ipotizziamo che il protone emetta “quanti di energia” a intervalli regolari, cioè con una frequenza costante. Questa emissione avviene mentre il protone ruota su se stesso. I quanti di energia saltano da un nodo all’altro del reticolo attorno al protone generando nodi energetici positivi (+) che si diffondono nello spazio circostante alla velocità della luce. L’elettrone, mentre ruota attorno al protone, salta da un nodo energetico all’altro e la frequenza dei salti corrisponde alla frequenza dell’emissione dei quanti di energia positiva del protone. Raggiunto un nodo energetico, l’elettrone emette un quantum di energia negativa (-) in direzione del protone. I due quanti di energia positiva e negativa generano una linea nodale di collegamento (attrazione). Il numero delle linee nodali di collegamento dipende da quanti salti realizza l’elettrone per girare attorno al nucleo e dal numero di emissioni di quanti energetici che realizza il protone in una rotazione

Il campo reticolare

Abstract
Formuliamo l’ipotesi che i campi gravitazionale, elettrico, magnetico ed elettromagnetico siano strutturati come reticoli. Il reticolo è uno spazio discontinuo formato da punti equidistanti l’uno dall’altro detti nodi. L’energia è costituita da “quanti energetici” che possono avere o una carica di stiramento (+) o una carica di compressione (-). Ogni quantum energetico salta da un nodo all’altro percorrendo linee nodali. Il quantum energetico gravitazionale è di compressione (-); il quantum energetico magnetico può essere di compressione (-) e di stiramento (+); il quantum energetico dell’energia oscura è di stiramento (+); il quantum energetico elettrico può essere di compressione (-) o di stiramento (+). Il fotone è un quantum energetico a doppia energia di compressione (-), elettrica e magnetica. Due linee nodali possono interagire collegandosi (attrazione), o deformandosi (repulsione).

Le onde elettromagnetiche

Abstract
L’onda elettromagnetica è costituita da un susseguirsi di minuscole particelle (fotoni) prive di massa che si spostano sullo spazio estrinseco alla velocità della luce, cioè a trecentomila chilometri il secondo. Lo spazio estrinseco è un reticolo elettromagnetico di punti (nodi) posti alla stessa distanza l’uno dall’altro. Il fotone salta da un nodo all’altro muovendosi in tutte le direzioni. Il fotone (privo di massa) è uno spazio/tempo su cui si distribuisce l’energia a forma di onde. Un’oscillazione contiene la stessa energia. L’energia di ogni fotone dipende da quante oscillazioni è formata la propria onda.

Le due relazioni fondamentali

Abstract
In fisica possiamo differenziare due relazioni fondamentali. Nella prima relazione, concernente il moto dei corpi, interagiscono massa, spazio virtuale e tempo virtuale. Nella seconda relazione, concernente le onde gravitazionali, interagiscono massa, spazio intrinseco all’energia diffusa e tempo intrinseco all’energia diffusa. Il moto dei pianeti si spiega meglio tenendo conto di ambedue le relazioni fondamentali.

La molla spazio/temporale

Abstract
Secondo il principio di equivalenza di Einstein, gravità e accelerazione sono forze uguali. Esse si manifestano sotto forme di onde. Le onde (gravitazionali, di accelerazione e di radiazione elettromagnetica) sono energia spazio/temporale. Lo spazio/tempo dell’energia, che si manifesta sotto forma di onde, è una molla spazio/temporale. In questo scritto è descritta questa molla spazio/temporale.

I canali motivazionali adattivi

Abstract
I canali motivazionali sono un modo con cui possiamo interpretare i processi concernenti gli esseri viventi. Tali processi si realizzano nel corso del tempo. L’evoluzione dei viventi è un processo temporale a lungo termine nel quale i viventi si adattano all’ambiente che li circonda. Questo processo adattativo può essere interpretato utilizzando i canali motivazionali. Essi fungono da guida alle interazioni tra “enti”. Queste interazioni possono essere biologiche o meccaniche e avvengono secondo la logica se →allora. In questo scritto ci soffermiamo sulle interazioni tra le cellule per formare tessuti e sull’interazione tra le cellule per la respirazione delle piante.

Il sistema motivazionale sociale

Abstract
Un soggetto, animale o uomo nel corso della sua vita interagisce col contesto e con altri “enti”, animati o inanimati. Per esempio, se stiamo in cucina a prepararci il caffè, interagiamo col contesto (cucina) e con la macchinetta del caffè. Il contesto può essere esterno o interno al soggetto. Il contesto esterno è l’ambiente in cui il soggetto si muove. Il contesto interno è dato da un bisogno primario oppure da un’emozione.
Il contesto esterno è spaziale; il contesto interno è motivazionale. Per esempio, andiamo a letto per dormire, prepariamo la colazione per mangiare, ecc. Dormire e mangiare sono bisogni primari che guidano le nostre azioni. Si tratta di contesti motivazionali interni. Quando interagiamo con altri enti, questa interazione avviene attraverso il meccanismo logico “se → allora”. Il “se” è la nostra azione mentre l’“allora” è la risposta dell’ente, codificata dai recettori sensoriali. Il “sistema motivazionale sociale” è il sistema delle interazioni tra individui della stessa specie, lungo i canali motivazionali dei bisogni primari e delle emozioni.

Comunità e individuo

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La comunità nasce quando più individui esperimentano che è più facile sopravvivere in una comunità piuttosto che da soli. Da quel momento la comunità acquista importanza e la sopravvivenza della comunità diventa l’obiettivo degli individui che la compongono. Possiamo considerare la comunità come un megaorganismo che lotta per sopravvivere, proprio come fa un singolo individuo. L’individuo per sopravvivere utilizza un proprio sistema motivazionale. Anche la comunità, per sopravvivere, si dota di un proprio sistema motivazionale. I due sistemi motivazionale (individuale e della comunità) sono interconnessi. In questo scritto sono illustrate le interazioni tra i due sistemi.

Il sistema motivazionale della comunità

Abstract
Le comunità umane e animali sono provviste di un proprio sistema motivazionale funzionale alla sopravvivenza e al rafforzamento della comunità stessa. Quando gli individui si organizzano in comunità, stabiliscono dei ruoli. I ruoli dipendono dai bisogni della comunità stessa. Sulla base del ruolo ogni individuo agisce per soddisfare un bisogno della comunità. I membri della comunità interagiscono l’uno con l’altro sulla base del ruolo.

Il sistema motivazionale

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Il sistema motivazionale è il sistema dei bisogni primari e delle emozioni. I bisogni primari sono: fame/sete, sonno/veglia, caldo/freddo, pulsioni sessuali, ecc. Essi sono controllati e regolati dal circuito che ha per centro subcorticale l’ipotalamo. Le emozioni sono: la paura, la rabbia, la gioia, l’ansia, il disprezzo, ecc. Essi sono controllati e regolati dal circuito che ha per centro subcorticale l’amigdala. Il sistema motivazionale è organizzato attraverso la memoria episodica. Eventi pregnanti dal punto di vista emotivo e/o dal punto di vista dei bisogni primari sono fissati in memoria. Essi formano una memoria episodica motivazionale fondata sul principio del piacere/dolore (bene/male). Episodi accompagnati da emozione positiva o da soddisfacimento di un bisogno primario sono codificati come “piacere” (bene). Episodi accompagnati da emozione negativa o da disgusto, vomito, nausea, febbre, ecc. sono codificati come dolore (male). Il sistema motivazione possiamo anche definirlo attraverso le sue funzioni che sono: la sopravvivenza del singolo e il suo inserimento in una comunità. Per vivere in una comunità dobbiamo imparare a stare assieme agli altri. Impariamo ciò attraverso l’imitazione e la consapevolezza del nostro ruolo nella comunità.