La relazione interno/esterno

L’unità figura/sfondo, di cui ci siamo occupati in un precedente scritto, concerne spazi sostanziali e virtuali. Il sistema eracliteo codifica altri “enti spaziali”. Si tratta di “piani”. Un piano, analogamente allo spazio, può essere sostanziale o virtuale. Un piano (sostanziale o virtuale) entra in relazione con lo spazio di un “ente”. Il piano nasce come “ente duplice”. E’ formato da due facce di una dimensione inferiore rispetto allo spazio dell’ente con cui entra in relazione. In questo scritto analizziamo la relazione interno/esterno. Essa è generata da un piano sostanziale a due facce.

Iniziamo la nostra trattazione soffermandoci sul corpo umano. La relazione spaziale primaria è la relazione figura (soma)/sfondo (aria che ci circonda). In questa relazione sia il soma sia l’aria sono spazi tridimensionali.

Il soma ha una superficie che noi chiamiamo derma. Nel derma sono presenti enterocettori ed esterocettori. I primi codificano informazioni interne, i secondi codificano informazioni esterne. Il derma è un piano sostanziale a due facce superficiali. Una faccia è interna, l’altra è esterna. Questo piano fraziona simmetricamente lo spazio concernente il soma in interno (volumetrico)/esterno (volumetrico). Lo spazio interno è sostanziale, cioè è fatto di  materia; lo spazio esterno è virtuale (consideriamo l’aria che circonda il soma come spazio vuoto).

Faccia esterna del derma è ripartita in due parti: ventrale/dorsale. Queste due parti formano un piano superficiale a due facce che fraziona simmetricamente lo spazio esterno (virtuale) in: spazio ventrale/spazio dorsale. Il frazionamento della faccia esterna del derma in ventrale/dorsale ha due importanti funzioni. Soffermiamoci sulla prima funzione, osservando l’immagine della figura 1).Si tratta di due mani unite a formare un calice. Questo calice ha una superficie interna (ventrale)/esterna (dorsale). Le due superfici frazionano lo spazio virtuale (esterno alle mani) in interno/esterno.

Figura 1). Mani unite a forma di calice. La superficie ventrale e la superficie dorsale delle due mani frazionano lo spazio virtuale (area che circonda le mani) in spazio interno/esterno. Lo spazio virtuale interno è a contatto con la superficie ventrale; lo spazio virtuale esterno è a contatto con la superficie dorsale  

La relazione interno/esterno può essere primaria o secondaria. Nella relazione primaria gli spazi sono uno virtuale e uno sostanziale. Nella relazione secondaria gli spazi sono ambedue virtuali. La relazione primaria si origina dalla presenza di un piano superficiale a due facce (derma), una interna, una esterna. Questo piano fraziona lo spazio in corporeo (interno)/extracorporeo (esterno). Lo spazio sostanziale è interno e lo spazio virtuale è esterno. La relazione secondaria interno/esterno si origina dal frazionamento della faccia superficiale esterna del derma in un piano a due facce: ventrale (interno)/dorsale (esterno). Questo piano superficiale fraziona lo spazio virtuale (esterno al soma) in interno (superficie ventrale della mano)/esterno (superficie dorsale della mano). In questa relazione sia lo spazio interno, sia lo spazio esterno sono virtuali.

La relazione interno/esterno secondaria può essere generata dall’intero soma. Questo accade quando abbracciamo una persona, oppure quando la madre tiene al seno il bambino. La relazione interno/esterno secondaria è fondamentale per afferrare gli oggetti con la bocca o con la mano. Essi devono essere posti all’interno.

Le due relazioni interno/esterno concernono anche gli “enti” esterni al soma.

Osserviamo l’immagine in basso (figura 2). Si tratta di una semisfera cava. Per il sistema parmenideo essa è una forma. Il sistema eracliteo codifica, in prima istanza, la relazione primaria figura/sfondo. La figura è lo spazio sostanziale; lo sfondo è lo spazio virtuale.  Il sistema eracliteo può codificare un piano a due facce, una interna e una esterna che fraziona lo spazio in interno (sostanziale)/esterno (virtuale). Si tratta della relazione primaria interno/esterno. La faccia esterna della semisfera può essere ripartita da un piano a due facce in: superficie ventrale (o interna)/superficie dorsale (o esterna). Questo piano superficiale fraziona lo spazio virtuale in interno/esterno. Si tratta della relazione secondaria interno/esterno.

Figura 2). Semisfera cava. Questo oggetto ha due interni: uno sostanziale, l’altro virtuale. L’interno sostanziale è la materia di cui la semisfera è composta. L’interno virtuale è lo spazio vuoto delimitato dalla superficie interna. Questo spazio vuoto può essere riempito d’acqua.  

Immaginiamo una sfera cava. In questa figura la faccia esterna è frazionata in superficie ventrale (o interna)/superficie dorsale (o esterna). Il piano generato da queste due superfici fraziona lo spazio vuoto virtuale in interno/esterno. Anche in questa circostanza, si tratta della relazione secondaria interno/esterno.

Osserviamo l’immagine in basso (figura 3) si tratta di un cerchio rosso. Per il sistema parmenideo essa è una forma. Il sistema eracliteo codifica, in prima istanza, la relazione primaria figura/sfondo. La figura è lo spazio sostanziale; lo sfondo è lo spazio virtuale.  Il sistema eracliteo può codificare l’intera superficie del cerchio come un piano unidimensionale a due facce che fraziona lo spazio in interno (sostanziale)/esterno (virtuale). Si tratta della relazione primaria interno/esterno.

Figura 3). Cerchio. Questa figura ha un solo spazio  interno. Si tratta dello spazio materiale. Questo spazio è generato da un piano sostanziale superficiale unidimensionale che fraziona lo spazio in interno (sostanziale)/esterno (virtuale).  

Osserviamo l’immagine in basso (figura 4). Si tratta di una circonferenza. Per il sistema parmenideo essa è una forma. Il sistema eracliteo codifica, in prima istanza, la relazione primaria figura/sfondo. La figura è lo spazio sostanziale (scuro); lo sfondo è lo spazio virtuale (chiaro).  Anche in questa figura sono presenti due relazioni interno/esterno. La relazione primaria concerne la materia o spazio sostanziale interno e lo spazio bianco (virtuale) che è esterno. Questa relazione primaria è generata da un piano a due facce, una interna e una esterna. La faccia esterna a sua volta è frazionata da un piano a due facce ventrale (interno)/dorsale (esterno). Il sistema eracliteo può codificare questo piano unidimensionale a due facce che fraziona lo spazio virtuale in interno/esterno. Si tratta di una relazione secondaria interno/esterno.

Figura 4). Circonferenza. Anche questa figura ha due interni: sostanziale e virtuale. L’interno sostanziale è la materia (spazio scuro) di cui è composta. L’interno virtuale è lo spazio bianco dentro la circonferenza.  

Osserviamo la figura 5) in basso. Si tratta di un arco. Per il sistema parmenideo essa è una forma. Il sistema eracliteo codifica, in prima istanza, la relazione primaria figura/sfondo. La figura è lo spazio sostanziale (scuro); lo sfondo è lo spazio virtuale (chiaro).  L’intera superficie dell’arco può essere codificata come un piano a due facce che fraziona lo spazio in interno (sostanziale)/esterno virtuale. Si tratta di una relazione primaria interno/ esterno. La faccia esterna dell’arco può essere ripartita in superficie ventrale (o interna)/dorsale o esterna. Il piano superficiale, che nasce dal frazionamento della faccia esterna, ripartisce lo spazio virtuale in interno/esterno. Si tratta di una relazione secondaria interno/esterno.

Figura 5). Arco. Questa figura ha due interni, uno sostanziale, l’altro virtuale. L’interno sostanziale è la materia di cui è formato l’arco. Un piano a due facce separa l’interno materiale dall’esterno virtuale. La curvatura dell’arco genera un frazionamento della faccia esterna (quella a contatto con l’aria) in un piano a due facce  ventrale (interno)/ dorsale (esterno). Si tratta di un piano superficiale a due facce che fraziona lo spazio virtuale in interno/esterno. Lo spazio virtuale interno è la parte bianca interna alla curvatura  

Gli oggetti esterni al soma hanno tutti un interno sostanziale. Sono, infatti, composti di materia. La loro superficie complessiva, quindi, può essere codificata come un piano che fraziona lo spazio in corporeo (interno)/extracorporeo (esterno).

Alcuni oggetti esterni hanno, oltre all’interno sostanziale, anche un interno virtuale. Ciò avviene quando è possibile frazionare la superficie esterna dell’oggetto con un piano ventrale (o interno)/dorsale (o esterno).

Osserviamo l’immagine in basso (figura 6 ). Si tratta di un nido. Esso ha un interno sostanziale e un interno virtuale. Nell’interno virtuale del nido sono deposte le uova.

Figura 6). Nido. Questa figura ha due interni, uno sostanziale, l’altro virtuale. Dentro l’interno virtuale sono deposte le uova.  

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