L’energia radiante

Premessa. Questo non è scritto uno scritto di fisica ma di neuroscienze. Il nostro intento è di formulare ipotesi su come il sistema eracliteo, cioè l’insieme dei circuiti che utilizzano le elaborazioni sensoriali lungo la via del “dove”, codifichi spazi e tempi. In questo scritto cerchiamo di chiarire come il sistema eracliteo codifica l’energia radiante. Il lettore cui ci rivolgiamo è inesperto di neuroscienze. Per questo motivo utilizziamo un linguaggio semplice con esempi esplicativi.

Una grandezza lineare è formata da due facce a dimensione zero che delimitano uno spazio o un tempo. Con la delimitazione, lo spazio e il tempo sono “quantizzati”. Ogni “ente” ha una propria quantizzazione spaziale e temporale. Ciò è dovuto al fatto che ogni “ente” ha una propria grandezza intrinseca e ogni “evento” ha una propria durata intrinseca. Per misurare le grandezze spaziali e temporali intrinseche a ogni “ente”, l’essere umano ha codificato una quantizzazione convenzionale dello spazio e del tempo. La quantizzazione convenzionale del tempo è il  calendario con i secondi, i minuti, le ore, i giorni, ecc. La quantizzazione convenzionale dello spazio è il sistema metrico decimale, con i millimetri, i centimetri, i decimetri i metri, ecc.. Ogni quantum spaziale o temporale (secondo, metro) è una grandezza lineare delimitata da due facce a dimensione zero.

Einstein ha dimostrato l’equivalenza tra massa ed energia attraverso la formula: E = mC² . In questa formula “E” è l’energia, “m” è la massa e “C” è la velocità della luce. Partendo da questa formula differenziamo l’energia in: “Energia compatta” ed “energia distribuita”. L’energia compatta è la massa, l’energia distribuita è l’energia radiante. Sulla base di questa differenziazione la formula di Einstein può essere letta in questo modo: E (energia distribuita) = m (energia compatta)C²

L’energia distribuita ha la forma di un’oscillazione. Lo spazio/tempo di un’oscillazione contiene la stessa energia. Chiamiamo “quantum energetico” l’energia distribuita sullo spazio/tempo di un’oscillazione. Possiamo immaginare il quantum energetico come la più piccola “massa lineare” esistente in natura. Ogni quantum di energia è uguale all’altro. L’energia distribuita su un’oscillazione è energia radiante. Ogni radiazione ha il proprio spazio/tempo intrinseco su cui si distribuisce l’energia. L’istante energetico è il tempo di un’oscillazione su cui si distribuisce il quantum energetico. Il punto unidimensionale energetico è lo spazio lineare di un’oscillazione su cui si distribuisce il quantum energetico. Sia il “punto unidimensionale energetico”, sia l’istante energetico sono grandezze lineari delimitati da due facce a dimensione zero.

Ciò che differenzia una radiazione dall’altra non è la quantità di energia contenuta in un’oscillazione ma lo spazio/tempo su cui è distribuita. Il punto unidimensionale energetico e l’istante energetico su cui l’oscillazione radiante si distribuisce varia da una radiazione all’altra. 

Possiamo misurare l’energia radiante utilizzando il tempo e lo spazio quantizzati convenzionalmente, cioè i secondi e i metri. Otteniamo una quantizzazione dell’energia diversa da quella naturale. L’energia distribuita su un’oscillazione più breve (tempo e spazio convenzionale) sarà maggiore rispetto all’energia distribuita su un’oscillazione più lunga (tempo e spazio convenzionale). In altre parole, utilizzando come criterio di misura il tempo e lo spazio quantizzati convenzionalmente, trasformiamo i quanti di energia distribuita da assoluti a relativi. In una serie di nanosecondi, radiazioni con lunghezza d’onda più ampia trasportano minore energia di radiazioni con lunghezza d’onda più corta.

L’energia radiante si muove nello spazio alla velocità della luce. Il movimento è particolare. Un’oscillazione ne genera un’altra. Il movimento dell’energia radiante è quindi la cessazione di un’oscillazione e l’inizio di un’altra oscillazione.

Il fotone è il quantum di energia radiante. Esso corrisponde a un’oscillazione. E’ considerato una particella priva di massa, con carica elettrica nulla e spin intero, costituente elementare della radiazione elettromagnetica.

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