La coscienza e il ruolo di Papa Francesco

Abstract
Papa Francesco in questi suoi primi anni di pontificato si è mostrato molto sensibile alle sorti degli ultimi, dei disperati e dei diseredati di tutto il mondo. Possiamo affermare che Papa Francesco agisce secondo coscienza cristiana, seguendo i dettami del Vangelo. Chi occupa un ruolo in una Comunità, però, non può agire liberamente secondo coscienza. Il Papa, essendo a capo della Comunità Cristiana, ha dei doveri nei confronti della Comunità Cattolica e deve agire rispettando il proprio ruolo. Il gesto di chinarsi in atto di baciare i piedi dei leader del Sud Sudan, anche se dettato da nobili sentimenti, contrasta col ruolo di capo della Chiesa Cattolica, rappresentante di Dio e dei fedeli di tutto il mondo.

Papa Francesco

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Papa Francesco si ritiene rappresentante divino non della sola Comunità Cattolica, ma dell’intera Comunità Umana. Egli, infatti, ritiene che il messaggio evangelico abbia valore assoluto. Esso quindi va attuato sempre e comunque a prescindere dalla comunità. Papa Francesco trascende il suo ruolo e agisce come se fosse un rappresentante della Comunità Mondiale. Egli ha creato una nuova religione universalistica che sostituisce la religione cattolica. La nuova religione universalistica, abbracciando l’intera Comunità Umana, disgrega la Comunità Cattolica. La Comunità Cattolica, con la sua organizzazione gerarchica ha richiesto millenni di dottrine, studi, conflitti, …. L’universalismo e l’assolutismo religioso di questo Papa la stanno disgregando in pochi anni.

L’Antico Testamento e il Nuovo Testamento

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Il messaggio dell’Antico e del Nuovo Testamento può essere così sintetizzato: l’uomo non può essere fratello dell’uomo fuori dalla comunità; la fratellanza tra gli uomini presuppone una comunità coesa con delle leggi che sono rispettate e che sono fatte rispettare. Nell’Antico Testamento Dio insegna al popolo di Israele l’importanza della comunità. Essa consente agli esseri umani di uscire dallo stato animalesco e di civilizzarsi. Dio stesso detta le leggi della comunità e punisce chi non le rispetta. Sulla base delle leggi divine sono realizzate le leggi laiche che regolano i rapporti della comunità. Il Dio dell’Antico Testamento è vendicativo, implacabile verso chi si schiera contro di Lui e viola le sue leggi. Se non fosse così, la comunità si disgregherebbe e ciascuno cercherebbe di sopraffare l’altro. Gesù ,che nasce e vive in una comunità coesa, dove i cittadini rispettano le leggi, può diffondere il suo messaggio d’amore e di fratellanza. Tra il Dio dell’Antico Testamento e il Dio del Nuovo Testamento (Gesù) non c’è contrapposizione ma complementarietà.

Leggi deterministiche ed evolutive

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Le comunità umane, grazie all’intelligenza che le guida, sono molto flessibili ai cambiamenti ambientali e sociali. E’ proprio quest’alta flessibilità che ha consentito alle comunità umane di conquistare e popolare qualsiasi punto del pianeta terra. Le norme costituzionali fissano limiti alle leggi ordinarie, che hanno l’importante funzione di adattare la comunità ai cambiamenti interni ed esterni. Nella stesura delle norme costituzionali, bisogna stare attenti affinché le limitazioni non siano eccessive e stringenti. Purtroppo i padri costituenti italiani ed europei hanno redatto norme costituzionali funzionali alla garanzia/riconoscimento dei diritti umani. Tali norme tolgono alla comunità italiana e europea la flessibilità ai cambiamenti e impediscono loro di affrontare in modo adeguato le sfide di questo millennio

Italexit (parte terza)

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In questo scritto ci soffermiamo sugli articoli 69, 81, 67, 94 e 70 della carta dei diritti fondamentali dell’Unione e ne illustriamo alcune problematicità. L’articolo 69 concerne diritto di sposarsi e di costituire una famiglia. Quest’articolo, assieme all’articolo 81 relativo alla non discriminazione, è a fondamento dei matrimoni omosessuali nonché all’adozione di minori da parte di coniugi omosessuali. In conformità a questi due articoli, anche un pedofilo avrebbe diritto a sposarsi e costituire una famiglia con un minore. L’articolo 67 concerne il rispetto della vita privata e della vita familiare mentre l’articolo 94 concerne la sicurezza sociale e l’assistenza sociale. Nel rispetto di questi articoli, ogni anno migliaia d’immigrati giungono in Italia con i ricongiungimenti familiari. Se fra i familiari vi sono persone anziane indigenti, essi hanno diritto alla pensione sociale di circa 500 euro al mese. Se fra i familiari vi sono indigenti ammalati cronici, essi hanno diritto alle cure per la loro malattia a carico della comunità. L’articolo 70 concerne la libertà di pensiero, di coscienza e di religione. In conformità a quest’articolo è riconosciuto ai musulmani il diritto di vivere secondo le loro tradizioni che discendono dai dettami religiosi, in contrasto con il nostro sentire comune.

Italexit (parte seconda)

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In questo scritto ci soffermiamo sugli articoli 81, 84 e 94 della carta dei diritti fondamentali dell’Unione e ne illustriamo le conseguenze negative per l’Italia. L’articolo 81 concerne la non discriminazione. Nel rispetto di quest’articolo, i mass media nascondono i crimini commessi dagli extracomunitari e da persone di etnia ROM. L’articolo 84 concerne i diritti del minore. In virtù di quest’articolo, famiglie extracomunitarie si prodigano per far giungere in Italia e in Europa i propri figli minorenni per sistemarli. Inoltre, se una famiglia con minore occupa abusivamente un appartamento, non può essere sfrattata senza che si sia trovata una sistemazione alternativa. L’articolo 94 concerne la sicurezza sociale e l’assistenza sociale. A causa di quest’articolo gli alloggi popolari in Italia vanno quasi esclusivamente a famiglie di extracomunitari o di etnia ROM. Inoltre sono stanziate ingenti risorse finanziarie per riconoscere/garantire il diritto a un’esistenza dignitosa a extracomunitari che entrano illegalmente in Italia e a cittadini dell’Unione Europea che occupano abusivamente suolo pubblico.

Italexit (parte prima)

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E’ opportuno che l’Italia esca dall’Europa e dall’euro per motivi sia finanziari sia sociali. Dal punto di vista finanziario, è risaputo che la federazione di più Stati con la stessa moneta avvantaggia quelli con un’economia forte e svantaggia quelli con un’economia debole. L’Italia, con un’economia più debole rispetto alla Germania, all’Austria, all’Olanda e ad altri paesi, è danneggiata dalla moneta comune. Per quanto concerne il punto di vista sociale, l’Italia è costretta dalla Costituzione Europea a riconoscere/garantire una pluralità di diritti a cittadini europei ed extracomunitari. Milioni di extracomunitari approfittano di queste norme costituzionali per venire in Italia e in Europa creando degrado ambientale e disagi sociali. In questa prima parte dell’Italexit sono illustrati alcuni articoli della Costituzione Europea che ci obbligano ad agire a vantaggio dei migranti contro la comunità italiana.

I centri sociali

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I giovani dei centri sociali lottano contro le istituzioni per evitare sgomberi di edifici occupati da extracomunitari. Questo comportamento discende da un ideale di Nazione che hanno in mente. Per loro l’Italia deve essere solidale, accogliente, integrante nei confronti degli ultimi, in particolare degli extracomunitari. Si tratta dello stesso ideale di Nazione che avevano in mente i padri costituenti della Repubblica Italiana. I giovani dei centri sociali hanno accolto questo ideale come valore assoluto da conseguire senza se e senza ma. Essi sono convinti che, se tutti agissero seguendo questi ideali, il mondo sarebbe migliore. Per perseguire un obiettivo irraggiungibile (un mondo fondato sulla solidarietà e l’integrazione), i giovani dei centri sociali concorrono a distruggere il tessuto sociale dell’Italia.

L’indice di valenza emotiva

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L’ “indice di valenza emotiva” è il rapporto tra la valenza emotiva stimolante (che ci spinge a compiere un’azione) e la valenza emotiva inibente (che ci frena dal compiere la stessa azione). L’indice di valenza emotiva è positivo quando lo stimolo emotivo a compiere un’azione è più forte dell’inibizione emotiva. L’ideologia dei diritti umani, posta a fondamento delle nostre istituzioni, ha creato condizioni per cui le azioni contro la nostra Nazione hanno un alto indice di valenza emotiva positivo. Per tale motivo, il numero degli individui che agiscono impuniti contro la comunità italiana sta aumentando a dismisura. Questo numero è destinato a crescere se non si modifica al più presto la nostra Costituzione.

La piovra

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Nella stesura delle norme concernenti la prima parte della Costituzione Repubblicana, i padri costituenti sono andati di là dal loro mandato. Dovevano fissare limiti ai tre poteri legislativo, esecutivo e giudiziario ai fini della tutela di alcuni diritti dei cittadini. Invece sono state scritte numerose norme funzionali al riconoscimento/garanzia dei diritti umani. Questi diritti, per i padri costituenti devono essere riconosciuti e garantiti in ogni ambito sociale: scuola, famiglia, comunità carceraria, ecc. Inoltre il riconoscimento/garanzia dei diritti umani deve guidare l’amministrazione della giustizia, l’amministrazione pubblica e tutti i dicasteri. Il riconoscimento/garanzia dei diritti umani è stato imposto dai padri costituenti alle generazioni future come una piovra gigantesca che lega con i suoi tentacoli i rappresentanti dello Stato in tutti gli ambiti sociali. Questa piovra impedisce alla comunità qualsiasi adattamento a nuove esigenze.