Capitolo 22. L’Impossibile Riforma e il Dislivello Topologico
Abstract: Ogni tentativo di riformare la legittima difesa in Occidente si schianta contro un dogma inamovibile: l’ideologia dei Diritti Umani. Questo saggio, saldandosi alla Teoria dei Tre Domini, dimostra l’allucinazione ingegneristica dei riformisti, i quali vorrebbero tutelare le vittime senza però avere il coraggio di abbattere il Dominio Immanente che pone aggressore e aggredito sullo stesso piano. Recuperando il pensiero di giganti della filosofia del diritto (Locke, Fletcher, Thomson), il testo dimostra come l’aggressore incorra in realtà nella “Decadenza dei Diritti”: agendo da patogeno, egli perde lo scudo legale, mentre il cittadino che si difende agisce da globulo bianco pro-comunità. Infine, analizzando la giurisprudenza di Nazioni extra-europee (Stati Uniti, Russia, Cina) e il clamoroso caso clinico di El Salvador, il saggio svela come in questi ecosistemi la legge accetti il primato del Sistema 1 (la sopravvivenza istintiva) sul Sistema 2 procedurale, codificando un netto “Dislivello Topologico”. L’Europa, rifiutando questa asimmetria, si è condannata a processare i propri anticorpi.