L’energia radiante

Abstract
Einstein ha dimostrato l’equivalenza tra massa ed energia attraverso la formula: E = mC² In questa formula “E” è l’energia, “m” è la massa e “C” è la velocità della luce. Partendo da questa formula differenziamo l’energia in: “energia compatta” ed “energia distribuita”. L’energia compatta è la massa, l’energia distribuita è l’energia radiante. Sulla base di questa differenziazione la formula di Einstein può essere letta in questo modo: E (energia distribuita) = m (energia compatta) C^2. L’energia distribuita (o radiante) ha la forma di una oscillazione. Lo spazio/tempo di un’oscillazione contiene la stessa energia. Chiamiamo “quantum energetico” l’energia distribuita sullo spazio/tempo di un’oscillazione. Il fotone è il quantum di energia radiante. Esso corrisponde a un’oscillazione. E’ considerato una particella priva di massa, con carica elettrica nulla e spin intero, costituente elementare della radiazione elettromagnetica.

Punto e istante

Abstract
Il punto e l’istante possono essere una grandezza fisica (spaziale e temporale) oppure una delle due facce a dimensione zero che delimitano grandezze. Il punto come grandezza fisica spaziale può essere tridimensionale (particella), bidimensionale (cerchietto) unidimensionale. I fisici hanno introdotto il concetto di punto materiale. Si tratta di un punto a dimensione zero (analogo al punto euclideo) provvisto di massa. Definiamo “istante materiale” una grandezza fisica che ha la forma di una oscillazione. Essa è delimitata da due istanti, cioè da due facce a dimensione zero.

La relazione interno/esterno

Abstract
La relazione interno/esterno può essere spaziale o temporale. Questa relazione è generata da un piano a due facce, ciascuna delle quali delimita lo spazio (o il tempo) di una dimensione superiore. La relazione interno/esterno spaziale più comunemente utilizzata è quella in cui un piano a due facce bidimensionali e sostanziali delimita due spazi virtuali tridimensionali. Tutti i recipienti, che utilizziamo quotidianamente, sono grandezze fisiche con uno spazio virtuale interno (in cui poniamo l’acqua) ed esterno. La relazione temporale interno/esterno più utilizzata è quella in cui un piano a due facce (a dimensione zero) sostanziali delimita due tempi virtuali unidimensionali.

Grandezze fisiche

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Le grandezze fisiche sono interazioni tra spazi (o tempi) virtuali e spazi (o tempi) sostanziali. Le grandezze fisiche sono formate da spazio delimitante e spazio delimitato. Sia lo spazio virtuale, sia lo spazio sostanziale possono essere spazio delimitante e spazio delimitato. Nella grandezza scenica lo spazio delimitante è sostanziale mentre lo spazio delimitato è virtuale. Nella grandezza oggettuale lo spazio delimitante è virtuale mentre lo spazio delimitato è sostanziale. Chiamiamo “faccia” lo spazio (o il tempo) delimitante che ha una dimensione in meno rispetto allo spazio (o tempo) delimitato. Due facce parallele formano un “piano”. Le grandezze fisiche spaziali possono essere tridimensionali, bidimensionali, unidimensionali. Le grandezze fisiche temporali sono unidimensionali.

La relazione oggetto/oggetto e oggetto/scena

Abstract
La “relazione oggetto/oggetto” è la relazione che intercorre tra due enti, lo spazio sostanziale dei quali è circoscritto da uno spazio virtuale comune. La relazione oggetto/scena è la relazione che intercorre tra due enti quando lo spazio virtuale comune circoscrive lo spazio sostanziale del primo (oggetto) ed è circoscritto dallo spazio sostanziale dell’altro (scena). La relazione oggetto/scena è supportata dal frazionamento della superficie complessiva di un “ente” in faccia interna e faccia esterna.