I sistemi attenzionali parmenideo ed eracliteo

Abstract
I sistemi attenzionali concernono l’interazione diretta centro/periferia e sono caratterizzati da doppi flussi efferenti/afferenti di elaborazione dell’informazione sensoriale. A capo dei sistemi attenzionali visivi parmenideo ed eracliteo c’è la corteccia prefrontale. Il sistema eracliteo vede coinvolti la corteccia prefrontale, la corteccia parietale e la corteccia visiva primaria; il sistema parmenideo vede coinvolti la corteccia prefrontale, la corteccia associativa e la corteccia visiva primaria. In questo scritto spieghiamo in che modo il sistema attenzionale eracliteo realizza divisioni mentali di figure che si stagliano sullo sfondo e di come il sistema attenzionale parmenideo unisca forme

Interazione diretta e indiretta tra centro e periferia

Abstract
Esistono due modalità con cui può realizzarsi l’interazione tra centro e periferia nel sistema nervoso. La prima modalità è diretta; la seconda modalità è indiretta. Nella modalità diretta ogni “ente” (interno o esterno) comunica direttamente lungo le vie afferente ed efferente col centro encefalico e midollare. Nella modalità indiretta gli “enti esterni” comunicano con il centro encefalico e midollare lungo le vie afferenti ed efferenti attraverso la mediazione motoria. In questa circostanza, il movimento dei distretti somatici mette in contatto centro e periferia. Il sistema parmenideo utilizza la via diretta; il sistema eracliteo utilizza la via indiretta.

L’amnesia per i colori

Abstract
Il paziente affetto dall’’amnesia per i colori non riesce a rievocare il colore di un oggetto sia in prove verbali sia in prove visive, come quelle di colorare disegni di oggetti aventi un colore tipico o riconoscere se un disegno è colorato in modo corretto. In questo scritto si formula un’ipotesi teorica che spiega questa patologia e la differenzia dall’agnosia per i colori, trattata nell’articolo precedente.

Acromatopsia e agnosia per i colori

Abstract
Si riconoscono tre patologie che possono generare problemi nella percezione/riconoscimento dei colori. Si tratta dell’acromatopsia, dell’agnosia per i colori e dell’amnesia per i colori.
I pazienti affetti di acromatopsia vivono in un mondo in bianco/nero. Per loro le tinte non esistono. Non solo percepiscono oggetti in bianco/nero ma si rappresentano mentalmente oggetti in bianco/nero e sognano in bianco/nero. L’agnosia per i colori consiste nella perdita della capacità di riconoscere i colori e di denominarli correttamente da parte di soggetti che prima dell’insorgenza della malattia erano in grado di identificarli perfettamente. In questo scritto si spiegano queste due patologie ipotizzando che i concetti, attivati da più presenziati, siano strutturati in reticoli. L’amnesia per i colori sarà trattata in un prossimo scritto.

Organizzazione dell’informazione visiva lungo la via ventrale (sistema parmenideo)

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La regione visiva ventrale è organizzata funzionalmente e spazialmente. L’organizzazione funzionale concerne il riconoscimento. Per il riconoscimento delle parole è stato proposto un modello a pandemonio. In questo modello ciascun singolo neurone è come un demone in un immenso emiciclo di demoni. Ogni demone rappresenta una parola del lessico mentale. Non appena una parola appare sulla retina, tutti i demoni la esaminano contemporaneamente e ognuno dichiara quanto stima che la parola, di cui è rappresentante, sia quella apparsa sulla retina. L’organizzazione spaziale avviene per divisione del lavoro. Il riconoscimento delle case e dei paesaggi ricorre alle regioni ventrali più vicine alla linea mediana che separa i due emisferi. Spostandosi verso il fianco degli emisferi s’incontra una regione che risponde particolarmente ai volti. Più lontano, nel solco occipito-temporale si annidano alcuni settori particolarmente sensibili alla visione delle parole. Alla fine sul bordo del cervello un lembo di corteccia temporale inferiore risponde agli oggetti e agli strumenti.