CAPITOLO 1: LA NATURA DEL DISCONTINUUM 

ABSTRACT

La fisica teorica del XX secolo ha cercato l’unificazione delle forze partendo da oggetti semplici, come punti adimensionali, per poi aggiungere complessità esterna attraverso dimensioni extra o campi astratti. La Teoria delle Stringhe, pur intuendo il limite della particella puntiforme, ha mantenuto l’errore di considerare lo spazio come un contenitore passivo. La Meccanica Tensoriale Elastica (MTE) inverte questo approccio: per spiegare un universo complesso, il punto di partenza deve possedere una complessità geometrica intrinseca. Questo articolo introduce il concetto di “Monismo Tensoriale”, postulando che non esista distinzione tra Spazio e Materia. Esiste un’unica entità dinamica, la Tessitura Tensoriale. La materia emerge come un “nodo” o vortice di tensione locale, mentre lo spazio è la stessa tensione in stato di estensione lineare. Vengono ridefiniti concetti fondamentali come Gravità, Carica Elettrica, Costante di Planck e Velocità della Luce, non più come costanti arbitrarie, ma come proprietà meccaniche di rigidità ed elasticità del Discontinuum.

La relatività del tempo

Abstract
Einstein, per dimostrare la relatività del tempo e la relatività della simultaneità degli eventi realizza due esperimenti mentali. In questi esperimenti, Einstein utilizza la percezione visiva come strumento di misura dello spazio e del tempo. Noi, esseri umani, non misuriamo con la vista lo spazio e il tempo come afferma Einstein. I risultati a cui giunge Einstein sono, quindi, sbagliati. In questo scritto mostriamo che il tempo scorre alla stessa velocità qualunque sia il sistema di riferimento e due eventi sono simultanei per osservatori in moto e/o in quiete l’uno rispetto all’altro.

Il principio di equivalenza tra interpretazione e analisi

Abstract
Ipotizziamo che la realtà esterna possa essere interpretata o analizzata. Ambedue le attività, d’interpretazione e di analisi, richiedono un soggetto pensante. Il fisico, quando studia i fenomeni, a volte li interpreta, a volte li analizza. In questo scritto ci si sofferma sull’esperimento mentale denominato “ascensore di Einstein”, sottolineando le differenze tra analisi e interpretazione

Moto relativo e moto assoluto

Abstract
Ipotizziamo che la realtà esterna possa essere interpretata o analizzata. Ambedue le attività, di interpretazione e di analisi, richiedono un soggetto pensante. Il fisico, quando studia i fenomeni, a volte li interpreta, a volte li analizza. La cinematica, ovvero lo studio del moto dei corpi, è un’interpretazione della realtà. La dinamica di Newton è un’analisi della realtà. L’interpretazione è soggettiva e dipende dal sistema di riferimento utilizzato. L’analisi è oggettiva e descrive ciò che realmente accade. In questo scritto trattiamo la dinamica di Newton soffermandoci sulle differenze tra interpretazione e analisi.

L’energia di moto

Si ipotizza che la velocità di un corpo sia una forma di energia spazio-temporale. Essa è ripartita in energia su base temporale ed energia su base spaziale. La prima forma di energia è una successione di energie istantanee che si susseguono istante per istante. La seconda forma di energia è una contiguità spaziale di energie puntiformi. In un corpo che si muove di moto rettilineo uniforme, l’energia istantanea e l’energia puntiforme si mantengono costanti. In un corpo che si muove di moto uniformemente accelerato, l’energia istantanea e l’energia puntiforme variano istante per istante e punto per punto.

Ordine a caos

Abstract
Si assume che spazio unidimensionale, tempo (unidimensionale) e spazio-tempo (unidimensionale) siano insiemi ordinati di grandezze della stessa dimensione. Questi insiemi ordinati supportano l’energia pulsante, che si manifesta, nelle sue forme più semplici, composta in insiemi ordinati. Nello scritto si analizza la struttura in insiemi ordinati della linea energetica, dell’onda elettromagnetica e dell’onda sonora. Si analizza, inoltre, la differenza tra sistema ordinato e sistema caotico.

Prolegomini ai fondamenti della fisica

Abstract
L’energia, nella sua forma più semplice, è un mini impulso. Si tratta dell’interazione di due pulsazioni di uguale intensità, supportata da uno spazio (o spazio-tempo) segmentale. L’interazione ha natura spaziale (le due pulsazioni sono perpendicolari) e temporale (le due pulsazioni sono contemporanee). Il mini impulso può essere statico o dinamico. Se l’interazione è supportata da uno spazio segmentale, il mini impulso è statico, se l’interazione è supportata da uno spazio-tempo segmentale, il mini impulso è dinamico. Un insieme ordinato di mini impulsi statici è la linea energetica. Una serie ordinata di mini impulsi dinamici genera la cresta (e il ventre) dell’onda elettromagnetica. L’interazione tra cresta e ventre genera l’impulso. Una serie ordinata di impulsi è l’onda elettromagnetica, cioè il fotone.

Linea energetica e gravitazione universale

Riassunto
La gravitazione è l’interazione tra due masse mediata da un bosone, detto “gravitone”. Ipotizziamo che i bosoni siano linee energetiche formate dall’interazioni di due serie di pulsazioni, una energetica l’altra a-energetica. Dalla struttura delle linee energetiche dipende il tipo di bosone. Partendo dalla linea energetica propria del gravitone, descriviamo, tramite illustrazioni, la gravitazione universale e le sue leggi.