CAPITOLO 1: LA NATURA DEL DISCONTINUUM
ABSTRACT
La fisica teorica del XX secolo ha cercato l’unificazione delle forze partendo da oggetti semplici, come punti adimensionali, per poi aggiungere complessità esterna attraverso dimensioni extra o campi astratti. La Teoria delle Stringhe, pur intuendo il limite della particella puntiforme, ha mantenuto l’errore di considerare lo spazio come un contenitore passivo. La Meccanica Tensoriale Elastica (MTE) inverte questo approccio: per spiegare un universo complesso, il punto di partenza deve possedere una complessità geometrica intrinseca. Questo articolo introduce il concetto di “Monismo Tensoriale”, postulando che non esista distinzione tra Spazio e Materia. Esiste un’unica entità dinamica, la Tessitura Tensoriale. La materia emerge come un “nodo” o vortice di tensione locale, mentre lo spazio è la stessa tensione in stato di estensione lineare. Vengono ridefiniti concetti fondamentali come Gravità, Carica Elettrica, Costante di Planck e Velocità della Luce, non più come costanti arbitrarie, ma come proprietà meccaniche di rigidità ed elasticità del Discontinuum.