La consapevolezza dello spazio peripersonale

Abstract
Lo spazio peripersonale è una grandezza spaziale che nasce dall’interazione tra due spazi. Si tratta di una faccia bidimensionale tattile che delimita uno spazio tridimensionale visivo. Lo spazio peripersonale concerne la parte superiore del soma ed è codificato da neuroni parietali e premotori. Con la focalizzazione primaria che avviene senza alcun movimento, si attiva un flusso top→down/bottom→up in cui il top è l’area F4, l’up è l’area VIP (parietale) mentre il down/bottom è lo spazio peripersonale Il sistema percettivo motorio, in seguito alla focalizzazione primaria, acquista consapevolezza dello spazio peripersonale che avvolge la superficie somatica innervata dai neuroni con campo recettivo tattile e visivo.

L’unità agentiva

Abstract
Il neurone è formato da tre parti: corpo centrale e due periferie. Le due periferie possono essere definite sulla base dei flussi rispetto al corpo centrale. La periferia dendritica si caratterizza per il flusso bottom→up; la periferia assonale si caratterizza per il flusso top→down. Sulla base di questa descrizione dinamica, cioè dei flussi, possiamo definire il neurone come un “essere senziente/agente”. Il neurone, infatti, sente e agisce. Come essere senziente, raccoglie informazioni (funzione bottom→up); come essere agente, trasmette informazioni (funzione top→down). Definiamo la consapevolezza di un neurone sulla base dei contatti dendritici o assonali con l’esterno. Il neurone sensoriale che è in contatto con l’esterno tramite i recettori ha consapevolezza bottom→up. Il motoneurone, che è in contatto con l’esterno tramite le fibre motorie, ha consapevolezza top→down. Per avere piena consapevolezza bottom→up/top→down occorre un circuito nel quale sono presenti almeno un neurone sensoriale e un motoneurone. Differenziamo i circuiti in agentivi e percettivi. Nei circuiti agentivi è presente un passaggio di stato che nei circuiti percettivi manca. Chiamiamo “unità agentiva” il circuito agentivo. In questo scritto analizziamo due unità agentive semplici: l’unità agentiva fibre intrafusali/fibre extrafusali (riflesso miotatico) e unità agentiva muscolo/tendinea (riflesso miotatico inverso).