I “diritti obiettivo”

Abstract
Nello Statuto Albertino, i diritti naturali, già in possesso dei cittadini, non possono essere tolti e costituiscono un limite all’azione dei tre poteri dello Stato. Nella Costituzione Repubblicana è stata introdotta una nuova categoria di diritti: i diritti non in possesso. Essi sono diventati obiettivo dei tre poteri dello Stato. Riconoscere garantire i diritti degli “ultimi” nella scala sociale è diventato obiettivo primario delle Istituzioni. Di questa situazione si avvantaggiano gli stranieri, che sempre più numerosi vengono in Italia per sfruttare il nostro welfare. Occorre eliminare i “diritti obiettivo” e sostituirli con un moderno sistema previdenziale funzionale al benessere di chi vive e lavora in Italia.

La Costituzione Repubblicana: come dovrebbe essere, come è.

Abstract
Chiamiamo “diritti limite” i diritti già in possesso dei cittadini che sono un limite all’azione dei tre poteri dello Stato (legislativo, esecutivo, giudiziario). Chiamiamo “diritti obiettivo” i diritti non in possesso degli individui (italiani e stranieri) che sono un obiettivo delle istituzioni repubblicane. La Costituzione Repubblicana rispetta i principi di equilibrio e di armonia (non conflittualità) tra i tre poteri dello Stato: legislativo, esecutivo e giudiziario. Per quanto concerne il bene della Nazione e il riconoscimento/garanzia dei “diritti obiettivo”, questi due principi non sono rispettati. Tra il bene della Nazione e il riconoscimento/garanzia dei “diritti obiettivo” c’è conflittualità. Inoltre il riconoscimento/garanzia dei “diritti obiettivo” prevale sul bene della Nazione con evidente squilibrio. Per tale motivo la Costituzione Repubblicana va cambiata.