L’Io Sociale: Fondamenti Neurali della Nostra Identità Connessa

Riassunto (Abstract)
Questo articolo esplora il concetto di “Io Sociale” come costrutto psicologico radicato nelle complesse interazioni tra il sistema limbico e la neocorteccia. Basandosi su evidenze neuroscientifiche attuali, si esaminano i circuiti neurali preposti all’elaborazione delle emozioni, degli atteggiamenti e degli stati d’animo che modellano la nostra identità in relazione agli altri. Vengono delineati i contributi specifici di regioni come l’amigdala, l’insula, il sistema di ricompensa dopaminergico, la corteccia prefrontale mediale e la giunzione temporoparietale nella formazione del sé sociale. Successivamente, l’articolo identifica i corrispettivi ambiti psicologici dell’io sociale, tra cui la cognizione sociale, l’empatia, la regolazione emotiva in contesti interpersonali, l’attaccamento e l’identità di gruppo, illustrando come la salute e l’equilibrio di questi circuiti neurali siano fondamentali per un “io sociale” funzionale e per il benessere psicologico generale.

Il sistema motivazionale della comunità

Abstract
Le comunità umane e animali sono provviste di un proprio sistema motivazionale funzionale alla sopravvivenza e al rafforzamento della comunità stessa. Quando gli individui si organizzano in comunità, stabiliscono dei ruoli. I ruoli dipendono dai bisogni della comunità stessa. Sulla base del ruolo ogni individuo agisce per soddisfare un bisogno della comunità. I membri della comunità interagiscono l’uno con l’altro sulla base del ruolo.

I meccanismi di difesa emotivi

Abstract
Le emozioni sono meccanismi di difesa funzionali a tutelare sia il singolo sia la comunità. Definiamo “regime” uno Stato oppressivo che pone a fondamento delle istituzioni un obiettivo con valore assoluto. Il regime alimenta emozioni funzionali all’obiettivo assoluto che si prefigge e annichilisce le emozioni che contrastano quest’obiettivo. La comunità è, quindi, privata dei suoi meccanismi di difesa emotivi e paga le conseguenze degli atti del regime. L’Italia fascista, privata dalla propaganda dei suoi meccanismi di difesa emotivi, non seppe opporsi alla guerra imminente e ne pagò le terribili conseguenze. L’Italia contemporanea, privata dalla propaganda dei suoi meccanismi di difesa emotivi, non sa opporsi all’ideologia dei diritti umani e ne paga le conseguenze.