La linea energetica

Abstract
In questo scritto si ipotizza che la “linea energetica” sia la più semplice forma di energia. Essa è costituita dall’interazione di due serie di pulsazioni: una energetica e l’altra a-energetica. La serie di pulsazioni a-energetiche costituiscono il movimento dell’energia e fungono da riferimento alla serie di pulsazioni energetiche. Inoltre, la serie di pulsazioni a-energetiche fungono da “canale d’interazione” delle linee energetiche. Ipotizziamo, inoltre, che la linea energetica sia polimorfa. Essa, a priori, cioè prima dell’interazione con altre linee energetiche, è presente in più forme. A posteriori, cioè al momento dell’interazione si manifesta in un singolo modo. Partendo da questi presupposti, analizziamo le interazioni energetiche che generano le cariche di opposizione diretta e opposizione complementare. Analizziamo anche le interazioni energetiche tra i quark.

La funzione di supporto

Abstract
Sappiamo che le elaborazioni delle informazioni codificate dai recettori sensoriali degli organi di senso e della sensibilità somatica muscolo/scheletrica seguono due vie distinte che si differenziano in modo evidente nelle aree associative. Alcune informazioni proiettano alla corteccia parietale (via del dove) e altre informazioni proiettano alle cortecce associative (via del che cosa). Questa nostra conoscenza ci fa supporre che le due vie codifichino funzioni generali distinte l’una dall’altra. Sulla base di questa ripartizione di carattere generale, abbiamo ipotizzato che il sistema nervoso percettivo/motore sia ripartito in due sottosistemi che abbiamo chiamato sistema parmenideo e sistema eracliteo. Il sistema parmenideo è l’insieme dei circuiti neurali che utilizza le informazioni codificate ed elaborate lungo la via del “che cosa”; il sistema eracliteo è l’insieme dei circuiti neurali che utilizza le informazioni codificate ed elaborate lungo la via del “dove”. In questo scritto formuliamo l’ipotesi che il sistema eracliteo supporta il sistema parmenideo. Supponiamo, per esempio, di osservare una macchina in movimento. Il sistema eracliteo fronto/parietale aggancia la macchina con gli occhi e mantiene il contatto visivo con essa. La macchina diventa a tutti gli effetti, un prolungamento del soma. L’informazione, in tal modo, passa direttamente dalla periferia esterna (macchina) al centro (sistema nervoso centrale), consentendo al sistema parmenideo di elaborare l’informazione, di riconoscerla e strutturarla.