Capitolo 24. L’Autopoiesi della Macchina Vuota e il Teatrino dell’Ordine Pubblico
Abstract: Arrivati a diagnosticare le aberrazioni terminali dell’Occidente — dalla negazione della punizione naturale alla criminalizzazione del globulo bianco — emerge un quesito inevitabile: se questo paradigma è palesemente suicida, perché il macro-sistema legislativo e giudiziario continua ad ampliarlo? La Meccanica della Comunità risponde introducendo il concetto di “Autopoiesi”. Il capitolo svela il dogma economico nascosto dietro l’ideologia dei diritti umani: il divieto di “risolvere” i problemi sociali per imporre l’obbligo di “gestirli”. Poiché la risoluzione biologica è a costo zero, mentre la gestione burocratica genera interi indotti economici, la Macchina Vuota ha trasformato il patogeno in un “Asset”. Attraverso l’analisi delle guerriglie urbane e il confronto tra le tesi di D. Fassin e J.-C. Michéa, il saggio smaschera il finto scontro politico (il teatrino dell’ordine pubblico). L’attrito sociale, il crimine e la paura non sono “fallimenti” del sistema, ma il suo carburante primario: un macabro gioco al massacro in cui la comunità viene cannibalizzata per garantire la sopravvivenza del parassita burocratico.