La relazione interno/esterno

Abstract
Negli oggetti possiamo differenziare due interni: uno sostanziale (o materiale), uno virtuale. L’interno sostanziale del soma, per esempio, è l’interno corporeo. L’interno sostanziale di un divano è la materia di cui è composto. L’ interno sostanziale è generato da un piano a due facce una interna, l’altra esterna. La faccia interna è a contatto con la materia, la faccia esterna è a contatto con l’aria o il vuoto (spazio virtuale). La faccia interna determina l’interno sostanziale. La faccia esterna, quella a contatto con l’aria o il vuoto, determina l’esterno virtuale. Questa faccia esterna può essere formata, a sua volta, da un piano a due facce, una ventrale l’altra dorsale. La faccia ventrale può essere interna mentre quella dorsale sarà esterna. Lo spazio virtuale frazionato da queste due facce (esterne al corpo) è ripartito in interno (ventrale)/esterno (dorsale).

Movimento coniugato e simmetria inversa.

Abstract
Nei movimenti coniugati due distretti corporei si muovono perfettamente sincronizzati come se fossero un singolo distretto. I movimenti coniugati che utilizziamo più frequentemente sono quelli delle due mani e dei due occhi. Quando i due distretti corporei convergono su un ente esterno con la loro superficie ventrale, ciascuna superficie è speculare rispetto all’altra. Per eliminare questa specularità, ciascun distretto è ripartito da un piano di simmetria sagittale sinistra/destra. Questi piani di simmetria sono invertiti.