La consapevolezza attenzionale intrinseca ed estrinseca

Nel precedente scritto ci siamo soffermati sulla consapevolezza agentiva. In questo scritto tratteremo della consapevolezza attenzionale percettiva, intrinseca ed estrinseca.

I muscoli del corpo umano sono innervati da fibre afferenti dei neuroni sensoriali e da fibre efferenti dei neuroni motori. I muscoli sono il bersaglio dei motoneuroni e la sorgente dei neuroni sensoriali. I corpi dei neuroni sensoriali e i corpi dei neuroni motori sono disposti (gli uni accanto agli altri) in modo ordinato nella colonna e nell’encefalo. Osserviamo la figura 1). Si tratta della colonna vertebrale ripartita in sette vertebre cervicali, dodici vertebre toraciche, cinque vertebre lombari. Esse sono disposte ordinatamente una sopra l’altra.





Figura 1) La colonna vertebrale E’ ripartita in 7 vertebre cervicali, 12 vertebre toraciche, 5 vertebre lombari. Esse sono disposte ordinatamente una sopra l’altra.

Ogni vertebra è frazionata in due parti: sinistra e destra. In ogni parte  sono presenti due corni: dorsale e ventrale. Nel corno dorsale vi sono i corpi dei neuroni sensoriali. Nel corno ventrale vi sono i corpi dei neuroni motori (figura 2).





Figura 2) Vertebra della colonna. E’ frazionata in due parti: sinistra e destra e in ogni parte  sono presenti due corni: dorsale e ventrale. Nel corno dorsale vi sono i corpi dei neuroni sensoriali. Nel corno ventrale vi sono i corpi dei neuroni motori

La disposizione ordinata è presente in tutte le aree corticali dell’encefalo. Essa consente un doppio flusso di consapevolezza top→down dei neuroni motori (α-motoneuroni, β-motoneuroni, γ-motoneuroni) e bottom→up dei neuroni sensoriali. In questo doppio flusso il down è il bersaglio muscolare e muscolo/tendineo; il bottom è la sorgente muscolare, muscolo/tendinea. Il top sono i corpi dei motoneuroni; l’up sono i corpi dei neuroni sensoriali (dei muscoli e dei tendini).

Formuliamo l’ipotesi che l’intero sistema percettivo/motore muscolare del corpo umano sia preposto non soltanto al movimento del soma e dei distretti corporei ma anche al flusso di consapevolezza percettivo top→down/bottom→up intrinseco al soma. Si tratta del sistema che ci consente di focalizzare qualsiasi distretto corporeo e qualsiasi organo interno. I motoneuroni formano una rete di canali di trasmissione di flussi attenzionali top→down. Questi flussi sono convogliati verso la periferia del corpo umano da neuroni della corteccia prefrontale. I flussi, con l’intervento d’interneuroni inibitori, seguono un preciso percorso verso il bersaglio attenzionale. Il bersaglio attenzionale è costituito dai muscoli e dai tendini.  

Osserviamo la figura 3) in basso. Sono rappresentati i muscoli e i tendini della mano. I muscoli della mano si chiamano muscoli lombricali. Ciascun muscolo lombricale origina dai tendini del muscolo flessore profondo delle dita e si dirige con un esile tendine verso il lato radiale della rispettiva articolazione metacarpo-falangea, inserendosi al margine laterale dell’espansione digitale dorsale dell’estensore comune delle dita. I lombricali della mano sono gli unici muscoli del corpo umano ad avere sia origine sia inserzione tendinea.





Figura 3) Muscoli lombricali e tendini della mano. Ciascun muscolo lombricale origina dai tendini del muscolo flessore profondo delle dita e si dirige con un esile tendine verso il lato radiale della rispettiva articolazione metacarpo-falangea, inserendosi al margine laterale dell’espansione digitale dorsale dell’estensore comune delle dita.

I muscoli lombricali, i tendini dei muscoli flessori e i tendini dei muscoli lombricali, sono il bersaglio del flusso attenzionale top→down che raggiunge l’estrema periferia delle dita. I tendini e i muscoli sono anche la sorgente del flusso attenzionale bottom→up. I neuroni sensoriali delle fibre intrafusali e dell’organo tendineo del Golgi raccolgono l’informazione sullo stato dei muscoli e dei tendini e la inviano dall’estrema periferia delle dita verso le aree corticali superiori. Il doppio flusso top→down/bottom→up consente la focalizzazione consapevole del distretto corporeo.

La sorgente/bersaglio attenzionale può essere interna o esterna al soma. La sorgente/bersaglio attenzionale interna è costituita dalle fibre intrafusali, extrafusali, tendinee e da organi interni. La sorgente/bersaglio attenzionale esterna è mediata da neuroni sensoriali provvisti di ponti di comunicazione con l’esterno.

Osserviamo la figura in basso. Sono illustrate le terminazioni nervose di neuroni sensoriali presenti sulla cute del dito. Queste terminazioni nervose possono essere libere oppure avere corpuscoli o dischi. Si riconoscono i corpuscoli di Pacini, di Ruffini, di Krause, di Meissner e i dischi di Merkel.





Figura 4) Terminazioni nervose di neuroni sensoriali presenti sulla cute del dito. Queste terminazioni nervose possono essere libere oppure avere corpuscoli o dischi. Si riconoscono i corpuscoli di Pacini, di Ruffini, di Krause, di Meissner e i dischi di Merkel.

Le terminazioni nervose libere inviano flussi attenzionali interni al soma. Le terminazioni nervose con corpuscoli e dischi inviano flussi attenzionali provenienti da sorgenti esterne al soma. I corpuscoli e i dischi sono ponti di collegamento con queste sorgenti esterne.

Differenziamo i flussi attenzionali in: intrinseci ed estrinseci. I flussi attenzionali intrinseci hanno come sorgente e come bersaglio “enti” interni al soma. I flussi attenzionali estrinseci hanno come sorgente e come bersaglio “enti” esterni al soma. Supponiamo di focalizzare il dito indice della mano destra. Attiviamo un flusso attenzionale top→down/bottom→up che ha come bersaglio e come sorgente il muscolo e il tendine preposti al movimento del dito indice della mano destra. Lo stesso flusso ha come sorgente e come bersaglio la cute, con le sue terminazioni nervose libere. Questo doppio flusso, top→down/bottom→up, genera consapevolezza intrinseca del dito (muscolo, tendine e cute). Supponiamo di poggiare il dito indice della mano destra su un divano per percepirne la durezza. La pressione del dito sul divano attiva i corpuscoli e i dischi. Essi sono il ponte di collegamento con il divano, che diventa la sorgente/bersaglio del flusso attenzionale top→down/bottom→up. Sul divano giunge il flusso top→down dei motoneuroni e dal divano proviene la consapevolezza di “duro” che, codificata dai neuroni sensoriali, viaggia (bottom→up) verso le aree corticali superiori.

A livello somatosensitivo, i motoneuroni convogliano il flusso attenzionale top→down, non solo sui muscoli e sui tendini, ma anche sulla cute, con le sue terminazioni nervose libere, con i corpuscoli e con i dischi. A livello visivo, i motoneuroni oculari convogliano il flusso attenzionale top→down, non solo sui muscoli e sui tendini degli occhi, ma anche sulla retina con le sue terminazioni nervose con corpuscoli (coni e bastoncelli). Essi sono il ponte di collegamento con gli oggetti esterni visivi. Gli enti esterni tattili e visivi diventano, quindi, il bersaglio/sorgente dei flussi attenzionali top→down/bottom→up.

1 pensiero su “La consapevolezza attenzionale intrinseca ed estrinseca

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