Neglect e disorientamento destra/sinistra

Negli scritti precedenti abbiamo ipotizzato che la mente sia costituita da innumerevoli circuiti neurali interagenti. Abbiamo individuato quattro raggruppamenti di questi circuiti, li abbiamo personificati e chiamati: io so, io agisco, io penso, io consapevole. Le funzioni di ciascun “io”sono molteplici e le differenze tra i quattro “io” sono da ricondurre alle diverse funzioni di ciascun “io”.

Per quanto concerne l’io penso, abbiamo supposto che una delle sue funzioni più importanti sia quella “scegliere” tra più opzioni mentre l’io so, l’io agisco e l’io consapevole codificano “insiemi ordinati”. L’io agisco e l’io consapevole codificano insiemi ordinati per categorie: spazio, tempo e spazio/tempo. L’io so codifica insiemi ordinati per associazione. Gli elementi degli insiemi dell’io agisco e dell’io consapevole sono “enti reali”; gli elementi degli insiemi ordinati dell’io so sono “concetti”.  Gli enti reali dell’io agisco e dell’io consapevole possono essere ordinati per direzione (temporale o spazio/temporale), conformazione (spaziale), grandezza (spaziale o temporale), dentro/fuori (spaziale o temporale), ecc. Si tratta di “parametri categoriali”. La ripartizione della funzione generale della mente in sotto-funzioni differenziate per elementi, associazione, categorie e parametri categoriali ci consente di specificare le funzioni di singoli circuiti neurali.

Questa impostazione generale ci serve come presupposto teorico funzionale ad analizzare e differenziare le varie patologie causate da lesioni focali in aree specifiche del tessuto corticale. In questo scritto confrontiamo due patologie causate da lesioni corticali. Si tratta del “neglect”, che interessa circuiti dell’io consapevole  e del “disorientamento sinistra/destra” che vede coinvolti circuiti dell’io agisco.

Soffermiamoci sul neglect. Il neglect è una patologia complessa con diverse manifestazioni. Gli “insiemi ordinati” coinvolti in questa patologia sono; il soma, lo spazio vicino, lo spazio lontano e l’oggetto esterno. Ciascuno di questi insiemi ordinati è formato da due elementi, uno sinistro e uno destro. Il soma, per esempio, è un insieme ordinato, i cui elementi sono l’emisoma destro e l’emisoma sinistro; analogamente lo spazio lontano è un insieme ordinato, i cui elementi sono l’emispazio lontano sinistro e l’emispazio lontano destro.

Una manifestazione eclatante di neglect è quella in cui il paziente neglige metà dello spazio esterno (vicino e lontano) circostante. Si comporta come se metà dello spazio esterno (solitamente quello sinistro) non esistesse. In quello spazio egli non dirige lo sguardo, non dirige l’attenzione uditiva e non dirige un distretto corporeo, per esempio la mano.  Un’altra manifestazione importante del neglect si ha quando il paziente neglige metà del proprio corpo. Egli si comporta come se un suo emisoma (solitamente quello sinistro) non esistesse. A volte, nel tentativo di scendere dal letto, “inciampa” sulla metà del corpo che neglige.

Un insieme ordinato coinvolto in questa patologia è l’oggetto esterno. Esso è costituito da due coppie di elementi: emi-oggetto destro ed emi-oggetto sinistro; emi-oggetto superiore ed emi-oggetto inferiore. Quando il paziente neglige la parte superiore (o inferiore) di un oggetto, posto davanti a lui, si parla di neglect altitudinale.  

L a sinistra/destra dello spazio esterno è una proiezione della sinistra/destra corporea. La sinistra/destra dell’oggetto esterno è una proiezione della sinistra/destra della testa.

Il neglect si manifesta in qualsiasi situazione. Il paziente, con neglect corporeo, neglige il suo emisoma sinistro sia se è in piedi sia se è sdraiato; il paziente con neglect dello spazio esterno lontano, neglige l’emispazio sinistro sia se è in casa sia se è fuori a passeggiare. Per questo motivo riteniamo che i circuiti neurali, coinvolti in questa patologia, siano circuiti dell’io consapevole.

Interpretiamo le varie manifestazioni del neglect utilizzando i parametri categoriali. Il parametro categoriale più importante nei circuiti neurali coinvolti in questa patologia è la “simmetria sagittale” (sinistra/destra). I due emisomi, nel neglect corporeo, sono elementi simmetrici lungo un piano sagittale che li separa. Lo stesso possiamo dire dei due emispazi vicini, dei due emispazi lontani e della destra/sinistra dell’oggetto. Soma, spazio vicino e spazio lontano interagiscono attraverso i loro piani di simmetria. Il parametro categoriale di questa interazione è la contiguità spaziale. I piani di simmetria dello spazio somatico, dello spazio vicino e dello spazio lontano sono fissi e contigui (figura 1).

Figura 1. Insiemi ordinati ed elementi coinvolti nel neglect. Soma, spazio vicino e spazio lontano sono elementi dell’insieme ordinato soma/spazio. Essi interagiscono attraverso il parametro categoriale della contiguità spaziale. Sia il soma, sia lo spazio vicino sia lo spazio lontano sono insiemi ordinati di due elementi che interagiscono secondo il parametro categoriale della simmetria sagittale.

L’oggetto esterno è un insieme ordinato formato da due sotto-insiemi. Il primo sotto-insieme ha per elementi l’emi-oggetto destro e l’emi-oggetto sinistro; il secondo sotto-insieme ha per elementi l’emi-oggetto superiore e l’emi-oggetto inferiore. I due sotto-insiemi interagiscono attraverso i loro piani di simmetria. L’interazione è di perpendicolarità. Il piano di simmetria sagittale è perpendicolare al piano di simmetria coronale (figura 2).

Figura 2. Oggetto esterno. L’oggetto esterno è un insieme ordinato formato da due coppie di elementi: emi-oggetto sinistro/emi-oggetto destro (simmetria sagittale) ed emi-oggetto superiore/emi-oggetto inferiore (simmetria coronale). Le due coppie interagiscono secondo il parametro categoriale di perpendicolarità. I due piani di simmetria sono, infatti, perpendicolari.

Il piano sagittale dell’oggetto è una proiezione del piano sagittale della testa. Questo piano ruota rispetto al piano sagittale soma/spazio vicino/spazio lontano. Questa rotazione, che può avvenire verso destra o verso sinistra determina l’interazione tra soma/spazio vicino/spazio lontano e oggetto. Il parametro categoriale è, quindi, spazio/temporale. L’asse sagittale dell’oggetto ruota (verso destra o sinistra) di un certo valore, dato dall’angolo di rotazione, rispetto al piano sagittale concernente soma/spazio vicino/spazio lontano.

Soffermiamoci sulla patologia denominata “disorientamento destra/sinistra” . Nel disorientamento destra/sinistra si ha imprecisione nel distinguere il lato destro o sinistro del corpo, dello spazio o di entrambi rispetto al sistema di riferimento proprio del paziente. Inoltre si ha imprecisione nel distinguere il lato destro o sinistro del corpo, dello spazio o di entrambi rispetto al sistema di riferimento di un soggetto posto di fronte al paziente. Questa patologia si origina da lesioni alla corteccia parietale sinistra.

Nel disorientamento destra/sinistra, distinguiamo il seguente insieme ordinato: paziente/soggetto.  Quest’insieme è ordinato secondo il parametro categoriale di specularità. Gli elementi di quest’insieme sono: paziente e soggetto (posto dinanzi a lui), formati ambedue da tre elementi: spazio volumetrico interno, superficie corporea, spazio esterno.

Figura 3. Insieme ordinato: paziente/soggetto (posto dinanzi a lui). I due elementi di quest’insieme sono speculari. Ambedue sono sotto-insiemi ordinati di tre elementi: soma, superficie, spazio esterno.

Il paziente (e il soggetto), come già scritto, è un insieme ordinato di tre elementi, uno centrale bidimensionale e due periferici tridimensionali. L’elemento centrale è la superficie del soma; i due elementi periferici sono lo spazio corporeo interno (soma) e lo spazio esterno. Il parametro categoriale d’interazione tra questi tre elementi è dentro/fuori (figura 4).

Figura 4. Insieme ordinato: paziente (e soggetto).I tre elementi di quest’insieme sono lo spazio somatico, la superficie del corpo e lo spazio esterno. Il parametro categoriale d’interazione è il dentro/fuori.

Il soma (del paziente e del soggetto) è un insieme ordinato di due elementi: emisoma sinistro/emisoma destro. Il parametro categoriale è la simmetria sagittale (destra/sinistra) (figura 5).

Figura 5. Insieme ordinato: soma (del paziente e del soggetto).I due elementi di quest’insieme sono l’emisoma sinistro e l’emisoma destro. Il parametro categoriale d’interazione è la simmetria sagittale sinistra/destra.

Lo spazio esterno (del paziente e del soggetto) è un insieme ordinato di due elementi: emispazio sinistro/emispazio destro. Il parametro categoriale è la simmetria sagittale (destra/sinistra) (figura 6).

Figura 6. Insieme ordinato: spazio esterno (del paziente e del soggetto).I due elementi di quest’insieme sono l’emispazio sinistro e l’emispazio destro. Il parametro categoriale d’interazione è la simmetria sagittale sinistra/destra.

La superficie del corpo (del paziente e del soggetto) è un insieme ordinato di due elementi: emi-superficie anteriore (fronte) ed emi-superficie posteriore (retro). Il parametro categoriale tra emi-superficie anteriore (fronte) ed emi-superficie posteriore (retro) è la simmetria frontale (figura 7).

Figura 7. Insieme ordinato: superficie corporea (del paziente e del soggetto).I due elementi di quest’insieme sono l’emi-superficie anteriore e l’emi-superficie posteriore. Il parametro categoriale d’interazione è la simmetria frontale (fronte/retro).

La differenza fondamentale tra le due patologie (neglect e disorientamento destra/sinistra) è data dal piano frontale presente nel disorientamento destra/sinistra e assente nel neglect. Senza questo piano è impossibile codificare l’interazione di “specularità”.

L’io consapevole codifica insiemi ordinati a priori. Qualunque sia l’oggetto focalizzato, esso è codificato dall’io consapevole nella coppia di elementi: emi-oggetto sinistro, emi-oggetto destro ed emi-oggetto superiore ed emi-oggetto inferiore. Se l’oggetto ha un proprio piano frontale, allora si attiva l’io agisco, che ponendosi di fronte, codifica l’interazione di specularità.  La destra/sinistra e il sopra/sotto dell’io consapevole nel neglect sono centrate sul paziente percepente. Nel disorientamento destra/sinistra dell’io agisco, invece, paziente e soggetto hanno una propria destra/sinistra e un proprio fronte/retro.

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