Figura/sfondo, oggetto/scena, grande/piccolo

Abstract
Due “enti” possono interagire in due modi diversi. Possono modificarsi insieme contemporaneamente oppure possono modificarsi separatamente l’uno dall’altro. Quando due “enti” si modificano insieme contemporaneamente, il tempo dell’interazione è unico e intrinseco all’interazione stessa. Quando due enti si modificano separatamente l’uno dall’altro i tempi dell’interazione sono tre, uno del primo ente, un altro del secondo ente, un terzo dell’interazione comune. Questo terzo tempo è estrinseco. Il sistema parmenideo codifica l’interazione figura/sfondo che si modifica nello stesso tempo intrinseco. Il sistema eracliteo codifica l’interazione oggetto/scena. Sia l’oggetto, sia la scena possono modificarsi col proprio tempo intrinseco. Il tempo della loro interazione è estrinseco.

Sistema eracliteo e sistema parmenideo

Abstract
Gli studiosi concordano sul fatto che il processo di elaborazione delle informazioni sensoriali procede unitario fino alle aree primarie sensoriali. Da queste aree, l’elaborazione delle informazioni segue due vie distinte, presenti in tutti i sistemi sensoriali (vista, udito, tatto, olfatto, gusto). Si tratta della via dorsale, “sistema magnocellulare” e della via ventrale, “sistema parvocellulare”. Per quanto concerne il sistema visivo, la via ventrale (detta anche “via del che cosa”) proietta alla corteccia infero temporale mentre la via dorsale ( detta anche “via del dove”) proietta alla corteccia parietale posteriore. In omaggio al filosofo “Eraclito”, chiamiamo “sistema eracliteo” l’insieme dei circuiti che utilizzano le informazioni elaborate lungo la via dorsale. In omaggio al filosofo “Parmenide”, chiamiamo “sistema parmenideo” l’insieme dei circuiti che utilizzano le informazioni elaborate lungo la via ventrale. Il sistema eracliteo si occupa di grandezze e delle loro relazioni. Il sistema parmenideo si occupa di concetti. L’unità figura/sfondo è al contempo una forma parmenidea e una grandezza eraclitea. Essa è trae origine dalle cellule gangliari il cui campo recettivo è ripartito nella dicotomia centro/periferia.