La sindrome dell’incompetente/superiore

Nello scritto “la Costituzione Repubblicana come dovrebbe essere, come è” abbiamo sottolineato che la Costituzione Repubblicana fissa due obiettivi che i rappresentanti dello Stato devono prefiggersi nelle loro azioni. Si tratta del bene della Nazione e del riconoscimento/garanzia dei diritti umani. La presenza di due obiettivi genera stato di conflitto. Se il rappresentante dello Stato agisce per garantire i diritti umani, spesso va contro il bene della nazione; se, al contrario, agisce per il bene della Nazione, spesso lede qualche diritto. A questi due obiettivi può essere attribuito un valore morale. I nostri padri costituenti hanno dato maggior valore al riconoscimento/garanzia dei diritti umani rispetto al bene della Nazione. Chi si prefigge l’obiettivo con maggior valore morale si sente superiore a chi si prefigge l’obiettivo di minor valore morale. Un rappresentante del popolo che esercita uno tre dei poteri dello Stato: legislativo, esecutivo e giudiziario, se, nel suo agire, ha come obiettivo la garanzia/riconoscimento dei diritti umani, si sente moralmente superiore rispetto al rappresentante del popolo che, nel suo agire, ha come obiettivo il bene comune. Questa superiorità non richiede esperienza, competenza, studio. Si tratta di una semplice scelta a priori di un obiettivo (moralmente superiore) rispetto all’altro (moralmente inferiore).

Soffermiamoci, adesso, sul valore esperienziale delle azioni finalizzate agli obiettivi. Curare un paziente affetto da linfoma, richiede anni di studi, di applicazione. Cucire una ferita da taglio, richiede poca esperienza. Per curare un paziente affetto da linfoma, bisogna essere medici specialisti in malattie oncologiche. Per cucire una ferita da taglio, è sufficiente essere infermiere.  Agire per bene della Nazione ha un valore esperienziale di molto superiore rispetto all’agire per il riconoscimento/garanzia dei diritti umani. Per conseguire il primo obiettivo, occorre essere statista; per conseguire il secondo obiettivo non occorre esperienza politica.

Nella figura 1) sono illustrati i valori esperienziale e morale delle azioni funzionali al riconoscimento/garanzia dei diritti umani e delle azioni funzionali al bene della nazione.

I padri costituenti hanno dato maggior valere all’obiettivo funzionale al riconoscimento/garanzia dei diritti umani. In conformità a questa superiorità costituzionale, il valore morale ha preso il sopravvento sul valore esperienziale. Si sono succeduti legislatori che hanno promulgato leggi e stipulato accordi internazionali per garantire/riconoscere i diritti umani d’italiani e stranieri, anche se queste leggi e questi accordi andavano contro l’interesse della Nazione. Si è creata, inoltre, una selezione naturale concernente la classe politica e amministrativa della Repubblica Italiana. Sono aumentati gli incompetenti moralmente superiori rispetto agli statisti moralmente inferiori.

Possiamo introdurre una nuova sindrome che chiamiamo la “sindrome dell’incompetente/superiore”. Chi è affetto da tale sindrome è una persona incompetente nel suo ruolo, che, però, si sente moralmente superiore per l’obiettivo che si pone. Abbiamo adesso politici incompetenti che sanno solo compiere azioni benefiche ma non riescono a svolgere i gravosi compiti che i loro ruoli richiedono. Essi, però, si sentono moralmente superiori, perché il loro obiettivo è sempre quello di garantire/tutelare i diritti umani. Tali rappresentanti dello Stato sono affetti dalla sindrome dell’incompetente/superiore.

Affetto da tale sindrome è, per esempio, Di Maio. Se osserviamo il suo curriculum, non ha alcun titolo per i suoi ruoli di ministro del lavoro (nel precedente governo) e di ministro degli esteri nell’attuale governo. Non è laureato e non conosce alcuna lingua straniera. Possiamo affermare che è incompetente. Egli ha sostenuto l’introduzione del reddito di cittadinanza funzionale a garantire il diritto dei poveri a una vita dignitosa. Inoltre è stato fautore del decreto dignità funzionale a garantire i diritti dei precari. Queste due azioni l’hanno fatto sentire moralmente superiore.

Affetta da tale sindrome è anche il ministro delle politiche agricole Bellanova. Non ha né laurea né diploma di scuola media superiore.  Possiamo affermare che è incompetente. Lei si è battuta per la sanatoria di extracomunitari presenti illegalmente in Italia. E’ un rappresentante della Stato incompetente che si sente superiore perché ha agito per la garanzia/riconoscimento dei diritti degli extracomunitari.

1 pensiero su “La sindrome dell’incompetente/superiore

  1. Davvero non viene il dubbio che i politici ammantino di moralità scelte squisitamente economiche e poltronistiche?
    Il rdc non serve a dare una vita dignitosa (per quello c’è il lavoro) ma serve a evitare rivolte popolari oltre che garantirsi un solido appoggio elettorale;
    il condono dei reati commessi dagli sfruttatori dei clandestini non solo è immorale ma è finalizzato ad aiutare i mafiosetti che avevano beghe legali, gli unici a credere che sia cosa morale garantire sconosciuti che violano le leggi sono quelli che si fanno abbindolare dai politici cantastorie.

    Il mestiere del politico è convincere a farsi votare, la morale (vera o falsa) è solo un mezzo per raggiungere uno scopo.

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