Capitolo 17. L’Algoritmo Costituzionale e l’Azzeramento del Valore Topologico

Abstract: Le comunità umane originarie nascevano, si organizzavano e si curavano spontaneamente seguendo le direttive incise nel nostro DNA evolutivo. La modernità ha interrotto questo flusso organico introducendo un “codice sorgente” artificiale: la Costituzione. Questo saggio analizza il peccato originale delle democrazie occidentali: aver scritto l’algoritmo costituzionale basandolo sull’ideologia dei diritti umani astratti e inalienabili. Attraverso il “paradosso dell’omicidio”, si dimostra che la legge tutela la rete, non la vita nel vuoto. Per spiegare il cortocircuito odierno, la Meccanica della Comunità introduce il “Valore Topologico” (Vt): il peso specifico di un nodo in base alla direzione delle sue azioni. Sposando l’etica evoluzionistica di Haidt e de Waal, si dimostra che la morale umana coincide esattamente con questo valore, che non va confuso con il Rango Sociale persistente. La Costituzione, subordinando il Valore Topologico all’intoccabilità dei diritti individuali, genera un’aberrazione letale: mette sullo stesso piano giuridico il cittadino che difende la propria casa e il ladro, sancendo l’equivalenza tra il globulo bianco e il patogeno e condannando l’organismo all’autodistruzione.

La simultanoagnosia dei diritti umani

Abstract:
La simultanoagnosia è una patologia neurologica visiva nella quale il paziente percepisce i dettagli ma non percepisce l’insieme. Dinanzi ad una immagine, nella quale due triangoli formano una stella, il simultanoagnosico percepisce i due triangoli ma ignora la stella. L’ideologo dei diritti umani è come il simultanoagnosico. Egli pone l’attenzione sulle problematiche degli individui aventi diritto e ignora le problematiche della comunità.

Il diritto al lavoro

Abstract:
In virtù dei dettami costituzionali, lo Stato riconosce il diritto al lavoro e si impegna affinché ciascuno, sulla base delle sue attitudini e competenze, possa avere un lavoro. Il lavoro è, in tal modo, sganciato dai bisogni della comunità e agganciato alle attitudini e competenze dei singoli. Per tale motivo molte risorse sono sottratte a settori fondamentali al progresso materiale e spirituale della Nazione, per essere destinate ad attività inutili alla comunità.

Diritti umani e sentire comune

Abstract:
Il presupposto ideologico delle Istituzioni monarchiche era il sentire comune degli italiani, cioè la nostra cultura, tradizione e civiltà. Il presupposto ideologico delle Istituzioni repubblicane è il riconoscimento dei diritti umani. Facendo leva su questo, la popolazione musulmana, presente in Italia, rivendica il diritto di vivere secondo le proprie tradizioni anche se esse sono in conflitto con le nostre.

I diritti umani e il ruolo del giudice

Abstract:
I diritti umani, posti a fondamento della Costituzione ribaltano il ruolo del giudice. Il suo ruolo non è più quello di concorrere al bene della comunità nazionale, ma è quello di agire a vantaggio del singolo detentore di diritti.
Il giudice, oggigiorno, non tutela la comunità contro il singolo, bensì tutela il singolo contro la comunità.