La simultanoagnosia dei diritti umani

La simultanoagnosia è una patologia neurologica visiva nella quale il paziente percepisce i dettagli ma non percepisce l’insieme. Dinanzi ad una immagine, nella quale due triangoli formano una stella, il simultanoagnosico percepisce i due triangoli ma ignora la stella. Da questa patologia si evince che esistono circuiti neurali visivi funzionali alla percezione dei dettagli e circuiti neurali visivi funzionali alla percezione dell’insieme. I due circuiti si alternano nella percezione. Per esempio, se osserviamo un  dipinto, possiamo percepire il quadro d’insieme oppure singoli dettagli. L’osservazione visiva, quindi, è un passaggio da una tipologia percettiva all’altra.

Quanto avviene in ambito percettivo visivo può essere traslato in ambito cognitivo, ossia di pensiero. Quando affrontiamo una problematica sociale è come se fossimo in presenza di un dipinto. Davanti al dipinto percepiamo il quadro d’insieme e i singoli dettagli. Davanti ad una problematica sociale poniamo la nostra attenzione sui singoli individui e sull’insieme degli individui, cioè sulla comunità che essi compongono. Il modo corretto di affrontare una problematica sociale è alternare l’attenzione sulle ricadute sia sociali sia individuali.

Una legge promulgata ha conseguenze sociali ed individuali. Essa scorre nel tessuto sociale ed ha ricadute sui singoli e sulle comunità. Si può paragonare al delta di un fiume che, ripartito in tanti rivoli, trasporta l’acqua che nutre i singoli esseri viventi e le comunità che popolano quel territorio.

I nostri padri costituenti, nella stesura dei principi costituzionali, hanno agito sulla base dell’ideologia dei diritti umani. Essi si sono comportati come un simultanoagnosico; hanno prestato attenzione alle esigenze dei singoli (dettagli) dimenticando l’insieme, cioè la comunità. In altre parole, hanno redatto la prima parte della Costituzione come se la comunità non esistesse.

L’ideologia dei diritti umani, su cui si fondano le istituzioni repubblicane, ha sollecitato i legislatori a promulgare leggi sulla base delle esigenze di singoli aventi diritto, trascurando le conseguenze sociali. Col passare del tempo, questa ideologia ha pervaso l’intera comunità nazionale. Non soltanto i legislatori ed i rappresentanti dello Stato, ma anche i singoli cittadini affrontano le problematiche sociali su basi ideologiche. Tutti stanno attenti a che siano garantiti i diritti individuali, dimentichi della comunità. L’Italia è pervasa da questa ideologia e molti ragionano come un simultanoagnosico, prestando attenzione al singolo e non considerando la comunità. Possiamo affermare che molti italiani sono affetti da una patologia ideologica che si può definire: “simultanoagnosia dei diritti umani”.

Quando arriva un’imbarcazione carica di migranti, il simultanoagnosico dei diritti umani si angoscia per i diritti negati ai singoli migranti, ma non si preoccupa dei problemi finanziari, sanitari e di ordine sociale che conseguono all’accoglienza indiscriminata.

Quando una famiglia con un minore occupa illegalmente un appartamento, il simultanoagnosico dei diritti umani pensa a garantire i diritti del minore e di questa famiglia. Egli non considera le conseguenze sociali che discendono dal rendere legale un’occupazione abusiva.

Quando uno studente, col suo comportamento indisciplinato, impedisce il normale svolgimento di una lezione, il simultanoagnosico dei diritti umani pone la sua attenzione ai diritti (integrazione, istruzione socializzazione) del giovane. Egli trascura le conseguenze educative e culturali della comunità classe.

Quando una persona commette un reato, il simultanoagnosico dei diritti umani sta attento a che siano garantiti i diritti del delinquente, prima, durante e dopo il processo. Non si pone il problema del rispetto della legge a garanzia della comunità.

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