La consapevolezza destra-sinistra

Nei precedenti scritti abbiamo affermato che sistema parmenideo codifica forme e concetti mentre il sistema eracliteo codifica grandezze. Le grandezze eraclitee sono interazioni tra spazi (e tempi) di dimensioni diverse. Abbiamo chiamato “faccia” lo spazio (e il tempo) che ha una dimensione in meno rispetto all’altro spazio (e tempo) con cui interagisce. Due facce parallele formano un “piano”. I piani possono essere di separazione oppure di delimitazione. I piani di separazione, interagendo con lo spazio separato, generano le relazioni spaziali: sinistra/destra, sopra/sotto, avanti/dietro, sopra/sotto, interno/esterno.

Nel precedente scritto ci siamo soffermati sullo spazio peripersonale. Si tratta di una grandezza fisica generata dal campo recettivo dei neuroni parietali e premotori. Questa grandezza è costituita da una faccia delimitante superficiale tattile e uno spazio volumetrico visivo. E’ plausibile che con meccanismo analogo, cioè attraverso l’utilizzo di neuroni bimodali, si codifichi anche lo spazio somatico come grandezza fisica eraclitea. Neuroni premotori e parietali con duplice campo recettivo tattile (superficiale) somatico (volumetrico) generano lo spazio somatico eracliteo.

In questo scritto ci soffermiamo sui piani di separazione sinistra/destra.

Possiamo differenziare, per quanto concerne i movimenti, il movimento articolare intrinseco dal movimento di spostamento estrinseco. Il movimento articolare non richiede piani di separazione; il movimento di spostamento richiede piani di separazione (sinistra/destra, avanti/dietro, sopra/sotto).

Il movimento è organizzato per livelli e ad ogni livello ritroviamo i due tipi di movimento, intrinseco ed estrinseco. Il primo livello di organizzazione motoria dei movimenti intrinseci e estrinseci ha per centro percettivo e per centro esecutivo  il midollo spinale.  A questo primo livello appartengono la flessione/distensione del gomito (movimento articolare intrinseco) e la deambulazione (spostamento estrinseco).  

Nella deambulazione degli animali i piani di separazione sinistra/destra e avanti/dietro sono un’organizzazione centro (midollo)/periferia. Nel centro midollare, i corpi dei motoneuroni e dei neuroni sensoriali sono disposti ordinatamente a sinistra/destra l’uno rispetto all’altro. Ogni vertebra è frazionata in due parti: sinistra e destra. In ogni parte  sono presenti due corni: dorsale e ventrale. Nel corno dorsale vi sono i corpi dei neuroni sensoriali. Nel corno ventrale vi sono i corpi dei neuroni motori (figura 1).

Figura 1) Vertebra della colonna. E’ frazionata in due parti: sinistra e destra e in ogni parte  sono presenti due corni: dorsale e ventrale. Nel corno dorsale vi sono i corpi dei neuroni sensoriali. Nel corno ventrale vi sono i corpi dei neuroni motori  

L’informazione sensoriale proveniente dalla periferia somatica è convogliata nei corni dorsali sinistro e destro della colonna. L’informazione motoria è distribuita verso la periferia somatica dai corni ventrali sinistro e destro della colonna.

La disposizione dei motoneuroni e dei neuroni sensoriali nella vertebra ci mostra la tecnica utilizzata dal sistema nervoso per generare il piano sinistra/destra. In questa tecnica, i corpi dei neuroni sono posizionati a destra e a sinistra l’uno rispetto all’altro. Flussi di informazione legano motoneuroni e neuroni sensoriali e flussi di informazioni giungono dalla periferia somatica e vanno verso la periferia somatica.

Osserviamo la figura 2). Si tratta della colonna vertebrale ripartita in sette vertebre cervicali, dodici vertebre toraciche, cinque vertebre lombari. Esse sono disposte ordinatamente una sopra l’altra.

Figura 2) La colonna vertebrale E’ ripartita in 7 vertebre cervicali, 12 vertebre toraciche, 5 vertebre lombari. Esse sono disposte ordinatamente una sopra l’altra.

I neuroni sensoriali e i motoneuroni si dispongono nell’uomo, grazie all’organizzazione delle vertebre, l’uno sopra/sotto l’altro. Negli animali, invece, i neuroni sensoriali e i motoneuroni si dispongono uno davanti/dietro l’altro.  Anche il piano sopra/sotto (negli uomini) e avanti/dietro (negli animali) è generato col posizionamento dei corpi dei neuroni sensoriali e motori, con i flussi di informazione tra gli stessi neuroni e con i flussi di informazione da e verso la periferia.

Negli animali, la generazione dei due piani sinistra/destra e avanti/dietro a livello midollare consente la deambulazione. La statura eretta nell’uomo e nelle scimmie antropomorfe ha determinato una riorganizzazione del piano avanti/dietro. La periferia somatica della pianta dei piedi risulta frazionata in avampiede/retropiede. Nel tronco dell’encefalo i neuroni motori e sensoriali che convogliano l’informazione da e verso la periferia avampiede/retropiede sono separati l’uno dall’altro al fine di generare un piano avanti/dietro funzionale alla deambulazione e all’equilibrio posturale.

La dicotomia motoria intrinseco/estrinseco si mantiene anche ai livelli più alti che hanno come centro esecutivo le aree premotorie. Il movimento articolare intrinseco (fonoarticolazione) coinvolge l’area di Broca e l’area di Wernicke; i movimenti estrinseci coinvolgono aree premotorie e la corteccia parietale. Il sistema parmenideo si attiva nella fonoarticolazione; il sistema eracliteo si attiva nei movimenti estrinseci.

Anche il sistema eracliteo ha bisogno, per alcune sue funzioni di attivare piani di separazione sinistra/destra, sopra/sotto, avanti/dietro e prima/dopo. A questo livello, l’attivazione di questi piani genera consapevolezza.

Il frazionamento destra/sinistra, quindi, coinvolge anche i centri di controllo (corteccia parietale destra e sinistra) e esecutivi (corteccia premotoria destra e sinistra) del sistema eracliteo. Le fibre motrici top→down provenienti dalla corteccia premotoria destra e sinistra decussano portandosi verso il lato opposto della periferia somatica; le fibre sensoriali bottom→up provenienti dalla periferia somatica destra e sinistra decussano portandosi verso il lato opposto della corteccia parietale. I flussi convogliano informazioni sensoriali e motorie, ripartite in informazione intrinseca e informazione estrinseca. L’informazione intrinseca concerne il soma, l’informazione estrinseca concerne gli “enti esterni” (figura 3).

Figura 3) Centro di controllo percettivo ed esecutivo di flussi interni ed esterni. Il “top” è il centro esecutivo premotorio, formato dai corpi dei motoneuroni; l’“up” è il centro percettivo parietale, formato dai corpi dei neuroni sensoriali.  Top e up sono ripartiti in sinistra/destra e sono messi in relazione da legami diretti e incrociati (linee tratteggiate). Flussi incrociati dal top (sinistro e destro) vanno verso la periferia interna ed esterna; flussi incrociati dalla periferia esterna e interna vanno verso l’up (sinistro e destro).  

La focalizzazione primaria ha due funzioni, la prima delle quali è di selezione attenzionale. Possiamo selezionare lo spazio somatosensitivo. Questo spazio può essere lo spazio somatico o lo spazio peripersonale, ambedue generati da campi recettivi bimodali.

La seconda funzione della focalizzazione primaria è quella di fornire al sistema percettivo/motore eracliteo sistemi di riferimento. Il frazionamento dei flussi genera un asse di simmetria sinistra/destra esecutivo e un asse di simmetria sinistra/destra percettivo. Quest’asse fraziona sia lo spazio somatico sia lo spazio peripersonale.

La consapevolezza dello spazio somatico e peripersonale frazionati in sinistra/destra è generata dalla focalizzazione primaria senza movimento. Essa è supportata dai campi recettivi bimodali dei neuroni premotori e parietali; dalla disposizione ordinata dei corpi dei neuroni premotori e parietali lungo l’asse sinistra/destra; dai flussi incrociati di informazione centro/periferia, dai collegamenti ad incrocio tra neuroni premotori e parietali.

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