La percezione del linguaggio orale e scritto

Nel precedente saggio abbiamo analizzato il linguaggio orale soffermandoci sulla produzione. Abbiamo scritto che il sistema parmenideo premotorio/associativo fonoarticola fonemi, sillabe, parole, sintagmi, frasi mentre il sistema eracliteo fronto/parietale, codifica passaggi ordinati nel tempo da un fonema all’altro, da una sillaba all’altra, da una parola all’altra, da un sintagma all’altro, da una frase all’altra.

In questo scritto analizziamo sia il linguaggio orale sia il linguaggio scritto soffermandoci sulla percezione. Supponiamo di percepire il fonema “a” (col sistema uditivo). Il sistema parmenideo percepisce la forma temporale, il sistema eracliteo percepisce l’interazione figura/sfondo. Il riconoscimento è funzione del sistema parmenideo. Supponiamo di percepire la lettera “a” (col sistema visivo). Il sistema parmenideo percepisce la forma spaziale, il sistema eracliteo percepisce l’interazione figura/sfondo. Il riconoscimento è funzione del sistema parmenideo.

Supponiamo di percepire col sistema uditivo la sillaba “stra”. Il sistema parmenideo percepisce la forma sillabica strutturata con i componenti sillabici: incipit, nucleo, coda, rima (figura 1)

Figura 1. Schema parmenideo della sillaba “stra” del lessico orale. L’insieme vuoto indica la coda non espressa. Incipit, nucleo, coda, rima e sillaba sono forme.      

Il sistema eracliteo percepisce l’interazione figura/sfondo. Non si attiva la mappa percettiva posizionale eraclitea che lega in sequenza temporale i singoli foni. La sillaba, quindi è riconosciuta dal sistema parmenideo anche attraverso la sua struttura intrinseca, cioè attraverso lo schema.

Supponiamo di leggere la sillaba “stra”. Il sistema parmenideo percepisce la forma complessiva. Il sistema eracliteo percepisce la figura complessiva che si staglia sullo sfondo. Il sistema eracliteo, inoltre, percepisce la posizione ordinata nello spazio/tempo delle singole lettere (figura 2).

Figura 2. Mappa eraclitea della sillaba “stra” del lessico scritto. Si tratta di una sequenza spazio/temporale da una figura all’altra.  

Non si attiva alcuno schema parmenideo. Ciò dipende dal fatto che i costituenti sillabici (grafemi) sono separabili nello spazio. Il riconoscimento della sillaba “stra” del lessico scritto, quindi, richiede l’attivazione della mappa eraclitea che codifica la posizione nello spazio/tempo dei grafemi.

Supponiamo di percepire la parola “strada” del lessico orale. Il sistema parmenideo percepisce la forma complessiva strutturata nello schema della figura 3.

Figura 3. Schema parmenideo della parola “strada” del linguaggio orale. Le sillabe “stra” e “da” non hanno la coda. L’insieme vuoto indica la coda non espressa.   

Il sistema eracliteo percepisce l’interazione figura/sfondo. Non si attiva la mappa percettiva posizionale eraclitea che lega in sequenza temporale i singoli foni e le sillabe. La parola, quindi è riconosciuta dal sistema parmenideo anche attraverso la sua struttura intrinseca, cioè attraverso lo schema.

Supponiamo di leggere la sillaba “strada”. Il sistema parmenideo percepisce la forma complessiva. Il sistema eracliteo percepisce la figura complessiva che si staglia sullo sfondo. Il sistema eracliteo, inoltre, percepisce la posizione ordinata nello spazio/tempo delle due sillabe e delle singole lettere (figura 4).

Figura 4. Mappa sillabica (a sinistra) e mappa grafemica (a destra) della parola “strada” del lessico scritto. La prima è una sequenza spazio/temporale di sillabe; la seconda è una sequenza spazio/temporale di grafemi. Sillabe e grafemi sono figure.

Non si attiva alcuno schema parmenideo. Ciò dipende dal fatto che i costituenti sillabici (grafemi) e le sillabe sono separabili nello spazio. Il riconoscimento della parola “strada” del lessico scritto, quindi, richiede l’attivazione delle mappe eraclitee che codificano la posizione nello spazio/tempo dei grafemi e delle sillabe.

Supponiamo di percepire il sintagma nominale “la foglia verde” del lessico orale. Il sistema parmenideo percepisce la forma complessiva strutturata nello schema della figura 5.

Figura 5. Schema parmenideo del sintagma nominale “la foglia verde” del linguaggio orale.  

Il sistema eracliteo percepisce l’interazione figura/sfondo complessiva. In questa circostanza, però, si attivano anche le mappe sintagmatiche e verbali (delle parole) (figura 6)

Figura 6. Mappa sintagmatica (a sinistra) e mappa verbale (a destra) del sintagma nominale “la foglia verde” del lessico orale.

Vien da chiedersi il motivo per cui, quando percepiamo con l’udito una singola parola non si attiva alcuna mappa, mentre quando percepiamo un sintagma (o una frase) si attivano più mappe. Ciò dipende dall’interazione delle parole e dei sintagmi con la rete semantica. La rete semantica è una complessa rete associativa funzionale ai significati. Una parola, un sintagma, una frase, quando entrano a far parte della rete semantica, diventano significativi.  Se percepiamo con l’udito il sintagma “la foglia verde”, occorre l’intervento del sistema eracliteo che separa parole (e sintagmi) l’una dall’altra, consentendo a ciascuna di esse di entrare nella rete semantica per acquisire significato. La separazione eraclitea consente di rendere significative le singole parole: “la”, “foglia”, “verde” e il sintagma “foglia verde” (separato da “la”). Il sintagma “la foglia verde”, quindi è reso significativo dalla rete semantica grazie alle mappe del sistema eracliteo (figura 7).

Figura 7. Mappa sintagmatica (a sinistra) e mappa verbale (a destra) del sintagma nominale “la foglia verde” del lessico orale. Le due mappe consentono di separare parole e sintagma. Ciascuna parola e ciascun sintagma possono inserirsi nella rete semantica che li rende significativi.  

Nel lessico scritto la percezione del sintagma “la foglia verde” richiede un passaggio di focalizzazione da una parola all’altra. Non si attiva, quindi, né lo schema parmenideo concernente il sintagma né alcuno schema parmenideo concernente le singole parole. Il sistema parmenideo percepisce e riconosce le forme di ciascuna parola. Al riconoscimento di ciascuna singola parola concorre il sistema eracliteo che ha in memoria la posizione delle sillabe e dei grafemi. Per riconoscere il sintagma occorre attivare le mappe sintagmatiche e verbali eraclitee. Queste mappe concernono lo spazio/tempo.

Nella percezione del linguaggio orale gli schemi parmenidei si attivano a tutti i livelli: fonemico, sillabico, verbale, sintagmatico e frasale; le mappe eraclitee si attivano soltanto a livello verbale, sintagmatico e frasale. L’attivazione delle mappe è funzionale all’inserimento degli “enti eraclitei” nella rete semantica.

Nella percezione del linguaggio scritto, gli schemi parmenidei non si attivano ad alcun livello; si attivano invece, ad ogni livello le mappe eraclitee che concorrono al riconoscimento.

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