L’unità figura/sfondo

Nel precedente scritto abbiamo differenziato i due sistemi eracliteo e parmenideo sulla base delle informazioni codificate da ciascuno di essi. Il sistema eracliteo codifica relazioni tra spazi o tempi; il sistema parmenideo codifica enti singoli. La forma, essendo un ente singolo, è codificata dal sistema parmenideo; la direzione del movimento, essendo una relazione, è codificata dal sistema eracliteo.

I due sistemi differenziano gli spazi in sostanziale (o corporeo) e virtuale. Lo spazio sostanziale (o corporeo) è lo spazio degli oggetti, del soma delle pareti di una stanza, ecc.. La spazio virtuale è lo spazio vuoto (o pieno d’aria).

Possiamo differenziare scena, soma e oggetto sulla base dello spazio virtuale/sostanziale. Nell’oggetto e nel soma lo spazio virtuale avvolge lo spazio sostanziale; nella scena accade l’inverso, è lo spazio sostanziale ad avvolgere lo spazio virtuale. Per esempio se stiamo in cucina le quattro pareti con il pavimento e il soffitto costituiscono lo spazio sostanziale. Esse avvolgono lo spazio virtuale, cioè l’aria trasparente. Il nostro soma, al contrario, è avvolto dallo spazio virtuale. Tra lo spazio sostanziale e lo spazio virtuale si instaura una relazione primaria.

Differenziamo le relazioni in: primarie e secondarie. Le relazioni primarie concernono lo spazio sostanziale e lo spazio virtuale, cioè la relazione figura/sfondo. Questa relazione genera una unità. Si tratta dell’unità figura/sfondo. L’unità figura/sfondo è, per il sistema parmenideo una forma; l’unità figura/sfondo è, per il sistema eracliteo una grandezza.

Il sistema eracliteo codifica relazioni tra grandezze. Una grandezza può essere somatica, scenica oppure oggettuale.

Osserviamo la figura 1) in basso.





Figura 1). Semisfera con interno/esterno. Ciò che percepiamo dipende dal numero di focalizzazioni. Possiamo con un’unica focalizzazione percepire l’unità figura/sfondo. Per il sistema parmenideo è una forma; per il sistema eracliteo è una grandezza. Con due focalizzazioni possiamo percepire due forme (sistema parmenideo) oppure la relazione interno/esterno. Si tratta di una relazione tra grandezze fisiche codificata dal sistema eracliteo.

Siamo alla presenza di una semisfera. Essa può essere percepita come una forma dal sistema parmenideo e come una grandezza dal sistema eracliteo.  Se noi focalizziamo l’interno e l’esterno della semisfera, generiamo due unità figura/sfondo. Queste due unità, sono due forme per il sistema parmenideo e due grandezze per il sistema eracliteo. Quest’ultimo può codificare la relazione interno/esterno, che è una relazione tra grandezze fisiche.

Osserviamo la figura 2) in basso.

Figura 2). Circonferenza con interno/esterno. Ciò che percepiamo dipende dal numero di focalizzazioni. Possiamo con un’unica focalizzazione percepire l’unità figura/sfondo; con due focalizzazioni possiamo percepire la relazione interno/esterno

Si tratta della circonferenza. Il sistema parmenideo e il sistema eracliteo codificano l’unità figura/sfondo . La figura è lo spazio scuro, lo sfondo è lo spazio chiaro. Per il sistema parmenideo siamo in presenza di una forma; per il sistema eracliteo siamo in presenza di una grandezza. Possiamo, però focalizzare lo spazio interno (alla circonferenza) e quello esterno (alla circonferenza). In questa circostanza sia lo spazio sostanziale sia lo spazio virtuale sono frazionati. Si generano due grandezze e due forme. Le due grandezze codificano la relazione interno/esterno.

Osserviamo la figura 3) in basso.

Figura 3). Figura/sfondo con interno/esterno. Ciò che percepiamo dipende dal numero di focalizzazioni. Possiamo con un’unica focalizzazione percepire l’unità figura/sfondo; con due focalizzazioni possiamo percepire l’interno e l’esterno generati da due piani sostanziali lineari.  

Se non consideriamo le lettere, col sistema parmenideo possiamo percepire la forma complessiva e col sistema eracliteo possiamo percepire la grandezza complessiva. Anche quest’unità può essere frazionata se focalizziamo lo spazio interno e lo spazio esterno alla figura. In questa circostanza, la figura è un piano a due facce unidimensionale che fraziona lo spazio virtuale in interno/esterno. In seguito a questo frazionamento dell’unità figura/sfondo, col sistema eracliteo possiamo codificare la relazione interno/esterno.

Anche il corpo umano può essere codificato come unità formale parmenidea e una grandezza eraclitea. Il sistema eracliteo può, però, frazionare l’unità figura/sfondo con piani virtuali sagittale, traversale e coronale (figura 5)

Figura 5). Piani del corpo. Il soma può essere percepito come una unità figura/sfondo parmenidea ed eraclitea. Il sistema eracliteo può frazionare il soma con  tre piani sagittale (sinistra/destra), coronale (avanti/dietro) e traversale (sopra/sotto).  Le relazioni tra gli emisomi frazionati da ciascun piano sono relazioni eraclitee: emisoma/destro/emisoma sinistro, emisoma anteriore/emisoma posteriore; emisoma inferiore, emisoma superiore.

Il piano virtuale sagittale è un piano a due facce che fraziona lo spazio sostanziale del soma in emisoma sinistro/emisoma destro. Si generano due unità figura/sfondo che per il sistema eracliteo sono due grandezze. Esse codificano la relazione: emisoma destro/emisoma sinistro. Tra un’emi-faccia del piano sagittale e un emisoma s’instaura una relazione primaria di secondo livello. Tra l’emisoma destro e l’emisoma sinistro s’instaura una relazione secondaria.

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