Magnitudo e grandezza

Nel precedente scritto abbiamo messo in evidenza che spazio e tempo si originano come enti di relazione. Sia lo spazio sia il tempo sono formati da una interazione tra virtuale e sostanziale. Lo spazio (o il tempo) sostanziale e lo spazio (o il tempo) virtuale interagiscono alternandosi come figura e sfondo. Quando lo spazio (o il tempo) virtuale è figura, lo spazio (o il tempo) sostanziale è sfondo. In questa circostanza siamo alla presenza di una skené. Quando lo spazio (o il tempo) sostanziale è figura, lo spazio (o il tempo) virtuale è sfondo. In questa circostanza siamo alla presenza di un obiectum.

La figura eraclitea (sostanziale dell’obiectum o virtuale della skené) corrisponde alla forma parmenidea. La figura/forma è ciò che viene focalizzato. Lo sfondo non è focalizzato e quindi non è percepito.

Osserviamo l’immagine in basso si tratta di un cerchietto. Se focalizziamo lo spazio sostanziale, percepiamo un obiectum. La figura/forma sostanziale è ben delineata. Possiamo focalizzare lo spazio virtuale che avvolge il cerchietto. Questo spazio bidimensionale non ha forma/figura; non è quindi una skené. Possiamo, però, ridimensionare (ridurre di una dimensione) questo spazio informale. Ciò che otteniamo è una “faccia”. Si tratta della superficie unidimensionale virtuale che circoscrive il cerchietto (Figura 1).

Figura 1) Grandezza del cerchio. Per codificare la grandezza del cerchio occorre ridurre di una dimensione lo sfondo bidimensionale virtuale che delimita la figura/forma sostanziale del cerchio. Con il ridimensionamento dello spazio virtuale bidimensionale, otteniamo una circonferenza virtuale unidimensionale. Essa delimita la grandezza del cerchio.  

Il ridimensionamento è una funzione attenzionale. La “faccia” ha la funzione importante di concorrere a generare la “grandezza”. La grandezza di un “ente” nasce dall’interazione di due spazi (o di due tempi) uno virtuale e l’altro sostanziale. I due spazi che interagiscono hanno dimensioni diverse l’uno dall’altro. La faccia è lo spazio (o il tempo) di una dimensione in meno.

Riconsideriamo il cerchietto. Esso è un obiectum, cioè una forma/figura sostanziale che si staglia sullo sfondo virtuale di analoghe dimensioni. La grandezza dell’obiectum è la forma/figura sostanziale bidimensionale delimitata da una faccia virtuale unidimensionale. Questa faccia si ottiene ridimensionando lo sfondo che avvolge la figura.

Il sistema eracliteo e il sistema parmenideo codificano obiecti e skené che si differenziano per lo spazio (o il tempo) che funge da figura/forma. Se la forma/figura è costituita dallo spazio sostanziale, l’ente codificato è un obiectum. Se la forma/figura è costituita da spazio virtuale, l’ente codificato è una skené. Possiamo codificare la grandezza dell’obiectum ridimensionandone lo sfondo virtuale. Possiamo codificare la magnitudo della skené ridimensionandone lo sfondo sostanziale.  Le magnitudo delle skené sono costituite da uno spazio virtuale, delimitato da uno spazio sostanziale (con una dimensione in meno). Le grandezze degli obiecti sono costituite da uno spazio sostanziale, delimitato da uno spazio virtuale (con una dimensione in meno).

Le grandezze e le magnitudo possono essere: tridimensionali, con spazio delimitante bidimensionale; bidimensionali, con spazio delimitante unidimensionale; unidimensionali, con spazio delimitante adimensionale (o a dimensione zero).

Osserviamo l’immagine in basso. Si tratta di due cerchietti. Il primo a sinistra è un obiectum; il secondo a destra è una skené. La forma/figura dell’obiectum è spazio sostanziale; la forma/figura della skené è spazio virtuale. La grandezza dell’obiectum è delimitata da una faccia virtuale unidimensionale (circonferenza); la magnitudo della skené è delimitata da una faccia sostanziale unidimensionale (circonferenza) (Figura 2).

Figura 2) Grandezza dell’ obiectum cerchio e magnitudo della skené cerchio. La grandezza dell’obiectum (cerchio) è data dall’interazione tra la faccia virtuale unidimensionale (circonferenza) e lo spazio sostanziale bidimensionale delimitato. La magnitudo della skené (cerchio) è data dall’interazione tra la faccia sostanziale unidimensionale (circonferenza) e lo spazio virtuale bidimensionale delimitato.  

Osserviamo le immagini in basso. Si tratta di due quadrati. Il primo a sinistra è un obiectum; il secondo a destra è una skené. La forma/figura dell’obiectum è spazio sostanziale; la forma/figura della skené è spazio virtuale. La grandezza dell’obiectum è delimitata da una faccia virtuale unidimensionale (perimetro); la magnitudo della skené è delimitata da una faccia sostanziale unidimensionale (perimetro) (figura 3).

Figura 3) Grandezza dell’ obiectum quadrato e magnitudo della skené (quadrato). La grandezza dell’obiectum (quadrato) è data dall’interazione tra la faccia virtuale unidimensionale (perimetro) e lo spazio sostanziale bidimensionale delimitato. La magnitudo della skené (quadrato) è data dall’interazione tra la faccia sostanziale unidimensionale (perimetro) e lo spazio virtuale bidimensionale delimitato.  

Col sistema eracliteo possiamo dividere sia la circonferenza sia il perimetro. Possiamo dividere la circonferenza in due emi-circonferenze e ciascuna emi-circonferenza in due parti uguali. In questa circostanza la magnitudo della skené (cerchio) è delimitata da quattro facce sostanziali unidimensionali (figura 4).

Figura 4) Frazionamento della faccia delimitante il cerchio (skené), cioè della circonferenza sostanziale. La circonferenza può essere ripartita in quattro parti uguali dal sistema eracliteo.  

Se dividiamo il perimetro della skené quadrato, otteniamo quattro lati sostanziali unidimensionali (figura 5).

Figura 5) Frazionamento della faccia delimitante un quadrato (skené), cioè del perimetro sostanziale. Il perimetro può essere ripartito in quattro parti uguali dal sistema eracliteo.  

Sia le grandezze sia le magnitudo tridimensionali e bidimensionali possono avere una o più facce di delimitazione. La faccia di delimitazione bidimensionale o unidimensionale, infatti, può essere tagliata in più parti dal sistema eracliteo.

Osserviamo la figura in basso. Si tratta di una skené  “esagono regolare”. Il perimetro è la singola faccia sostanziale che ne delimita la “magnitudo”. Questa faccia può essere frazionata in sei parti uguali (lati) dal sistema eracliteo (figura 6).

Frazionamento della faccia delimitante un esagono (skené), cioè del perimetro sostanziale. Il perimetro può essere ripartito in sei parti uguali dal sistema eracliteo.  

L’operazione inversa alla separazione è la riunificazione. Il sistema eracliteo, oltre a dividere una faccia in più parti può riunire le parti generando un’unità.

Le grandezze e le magnitudo unidimensionali sono delimitate da due facce adimensionali, cioè a dimensione zero. Queste facce non possono essere frazionate oppure unite dal sistema eracliteo. Esse, infatti, non hanno dimensioni. Le due facce adimensionali che delimitano le grandezze e le magnitudo unidimensionali sono immodificabili.

Le grandezze e le magnitudo possono essere, come già scritto, spaziali o temporali. Le grandezze e le magnitudo temporali sono unidimensionali. Peculiarità di queste grandezze e magnitudo è quella di essere delimitate da due facce adimensionali immodificabili, ciò non separabili e non riunibili.

Un suono (obiectum), può essere raffigurato con un segmento intero; un intervallo temporale (skené) può essere rappresentato con un segmento tratteggiato. La durata (grandezza) del suono e la durata (magnitudo) dell’intervallo temporale possiamo rappresentarli con due segmenti ,uno intero, l’altro tratteggiato, delimitati da due facce adimensionali (trattini). Le facce adimensionali possono essere virtuali o sostanziali. Le facce virtuali della grandezza sono designate con un trattino tratteggiato; le facce sostanziali della magnitudo sono designate con un trattino intero (figura 7).

Figura 7) Suono e intervallo temporale. Sia il suono, sia l’intervallo temporale hanno una durata. La durata è la grandezza del suono e la magnitudo dell’intervallo temporale. Grandezza e magnitudo sono delimitate da due facce adimensionali immodificabili dal sistema eracliteo. Le facce che delimitano la grandezza sono virtuali (trattini tratteggiati). Le facce che delimitano la magnitudo sono sostanziali (trattini interi).  

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.