Adamo ed Eva

In questo scritto la vicenda di Adamo ed Eva è interpretata in chiave comunitaria. Nel libro della Genesi è raccontato il tentativo fallito di creare una comunità divina/umana con a capo Dio e come subordinati a Lui Adamo ed Eva. Il significato della vicenda di Adamo ed Eva è il seguente: l’essere umano accetta di farsi comunità soltanto attraversando la via del dolore, della sofferenza, della lotta per sopravvivere. Nemmeno Dio riesce a fondare una comunità con gli esseri umani facendo leva esclusivamente sul loro sistema responsivo, cioè sulla loro libertà e senso di responsabilità. Anche se dona all’uomo e alla donna i frutti dell’albero della vita, anche se prospetta loro una vita eterna serena, senza affanni e senza fatiche, ambedue non accettano di rinunciare alla propria individualità e farsi comunità.

Gli obiettivi a fondamento delle istituzioni della Monarchia Sabauda e della Repubblica Italiana

Abstract
I padri costituenti dello Statuto Albertino hanno fissato un obiettivo: l’avvenire glorioso della Nazione. Esso ha guidato loro nella stesura delle norme costituzionali ed è stato posto a fondamento delle istituzioni del regno. Quest’obiettivo è stato limitato dalla carta dei diritti del cittadino. I padri costituenti della Repubblica Italiana hanno scritto le norme costituzionale con l’obiettivo di evitare future dittature. Inoltre hanno posto, a fondamento delle istituzioni, due obiettivi contrapposti e in conflitto tra di loro: il bene della comunità nazionale e il riconoscimento e la garanzia dei diritti umani.

Le tre relazioni superiore/subordinato

Abstract
Abbiamo tre tipi di relazione superiore/subordinato. Si tratta della relazione educativa, della relazione servo/padrone e della relazione fiduciaria. Nella relazione educativa il superiore, per conseguire un obiettivo prefissato fa leva sul sistema costrittivo e sul sistema responsivo del subordinato. Nella relazione servo/padrone, il padrone, per conseguire un obiettivo prefissato, fa leva sul solo sistema costrittivo del servo. Nella relazione fiduciaria, il superiore, per conseguire un obiettivo prefissato fa leva sul solo sistema responsivo del subordinato.

Il principio di equilibrio tra sistema costrittivo e sistema responsivo

Abstract
Una società si basa sull’equilibrio tra sistema responsivo (senso di responsabilità) e sistema costrittivo (rispetto delle leggi) dei suoi membri. Il principio di equilibrio deve sempre essere presente nella mente di chi legifera o governa. I legislatori tedeschi ritengono che per conseguimento di obiettivi programmati sia bene far leva sia sul rispetto delle leggi sia sul senso di responsabilità dei cittadini. I legislatori italiani, invece, sono convinti che far leva sul solo rispetto delle leggi dei cittadini, possa bastare per il conseguimento di obiettivi programmati. Per tale motivo, alterano questo equilibrio, legiferando eccessivamente. Ciò causa problemi alla comunità italiana

Sistema costrittivo e sistema responsivo

Abstract
Nella società agiscono due attori: il cittadino e il rappresentante dello Stato. Quest’ultimo opera in base al ruolo che occupa nella società. Ambedue gli attori utilizzano nei loro comportamenti due sistemi cognitivi diversi: sistema costrittivo e sistema responsivo. Quando utilizzano il sistema costrittivo, cittadino e rappresentante dello Stato perseguono l’obiettivo prefissato attraverso le leggi, ossia attraverso obblighi e divieti con eventuali punizioni. Quando utilizzano il sistema responsivo, cittadino e rappresentante dello Stato perseguono l’obiettivo prefissato attraverso la libertà e il senso di responsabilità. L’obiettivo di fondo che cittadino e rappresentante dello Stato perseguono con il loro sistema costrittivo deve essere sempre l’interesse generale. L’obiettivo di fondo che il rappresentante dello Stato persegue con il proprio sistema responsivo deve essere sempre l’interesse generale. L’obiettivo di fondo, che il cittadino persegue con il proprio sistema responsivo, può essere il proprio interesse oppure la tutela dei diritti umani del prossimo.