Mosè

Abstract
Dio detta a Mosè due tipologie di leggi: le leggi morali e le leggi sociali. Ciò discende dal fatto che l’uomo è provvisto di due sistemi cognitivi: responsivo e costrittivo. Essi guidano le nostre azioni. Ai due sistemi cognitivi umani corrispondono due tipologie di leggi della comunità. Le leggi morali concernono il sistema responsivo; le leggi sociali concernono il sistema costrittivo. Le leggi sociali hanno la funzione di inibire il sistema costrittivo, fondato sull’offesa/difesa di ciascun membro della comunità. Egli, per paura delle conseguenze, evita di commettere reati. La comunità, però, non si può fondare soltanto sul timore e la costrizione. Una comunità che si fonda soltanto sulle leggi sociali non è coesa. Una comunità ha bisogno d’ideali, di valori condivisi che siano guida al sistema responsivo di ciascuno.

Gli obiettivi a fondamento delle istituzioni della Monarchia Sabauda e della Repubblica Italiana

Abstract
I padri costituenti dello Statuto Albertino hanno fissato un obiettivo: l’avvenire glorioso della Nazione. Esso ha guidato loro nella stesura delle norme costituzionali ed è stato posto a fondamento delle istituzioni del regno. Quest’obiettivo è stato limitato dalla carta dei diritti del cittadino. I padri costituenti della Repubblica Italiana hanno scritto le norme costituzionale con l’obiettivo di evitare future dittature. Inoltre hanno posto, a fondamento delle istituzioni, due obiettivi contrapposti e in conflitto tra di loro: il bene della comunità nazionale e il riconoscimento e la garanzia dei diritti umani.

Le tre relazioni superiore/subordinato

Abstract
Abbiamo tre tipi di relazione superiore/subordinato. Si tratta della relazione educativa, della relazione servo/padrone e della relazione fiduciaria. Nella relazione educativa il superiore, per conseguire un obiettivo prefissato fa leva sul sistema costrittivo e sul sistema responsivo del subordinato. Nella relazione servo/padrone, il padrone, per conseguire un obiettivo prefissato, fa leva sul solo sistema costrittivo del servo. Nella relazione fiduciaria, il superiore, per conseguire un obiettivo prefissato fa leva sul solo sistema responsivo del subordinato.

Il principio di equilibrio tra sistema costrittivo e sistema responsivo

Abstract
Una società si basa sull’equilibrio tra sistema responsivo (senso di responsabilità) e sistema costrittivo (rispetto delle leggi) dei suoi membri. Il principio di equilibrio deve sempre essere presente nella mente di chi legifera o governa. I legislatori tedeschi ritengono che per conseguimento di obiettivi programmati sia bene far leva sia sul rispetto delle leggi sia sul senso di responsabilità dei cittadini. I legislatori italiani, invece, sono convinti che far leva sul solo rispetto delle leggi dei cittadini, possa bastare per il conseguimento di obiettivi programmati. Per tale motivo, alterano questo equilibrio, legiferando eccessivamente. Ciò causa problemi alla comunità italiana

Sistema costrittivo e sistema responsivo

Abstract
Nella società agiscono due attori: il cittadino e il rappresentante dello Stato. Quest’ultimo opera in base al ruolo che occupa nella società. Ambedue gli attori utilizzano nei loro comportamenti due sistemi cognitivi diversi: sistema costrittivo e sistema responsivo. Quando utilizzano il sistema costrittivo, cittadino e rappresentante dello Stato perseguono l’obiettivo prefissato attraverso le leggi, ossia attraverso obblighi e divieti con eventuali punizioni. Quando utilizzano il sistema responsivo, cittadino e rappresentante dello Stato perseguono l’obiettivo prefissato attraverso la libertà e il senso di responsabilità. L’obiettivo di fondo che cittadino e rappresentante dello Stato perseguono con il loro sistema costrittivo deve essere sempre l’interesse generale. L’obiettivo di fondo che il rappresentante dello Stato persegue con il proprio sistema responsivo deve essere sempre l’interesse generale. L’obiettivo di fondo, che il cittadino persegue con il proprio sistema responsivo, può essere il proprio interesse oppure la tutela dei diritti umani del prossimo.