La mia libertà finisce quando inizia quella degli altri.

Abstract
La coesione di una comunità dipende da due sistemi: il sistema costrittivo delle leggi e il sistema responsivo individuale. IL sistema responsivo individuale è l’insieme di conoscenze, competenze, abilità, consapevolezze, valori, regole interiori, ecc., finalizzate al bene comune, cioè al bene di se stessi e di tutti gli altri. Il pensiero di Martin Luther King, “la mia libertà finisce quando inizia quella degli altri”, inserito nella cornice teorica del sistema costrittivo e del sistema responsivo, è più comprensibile ed accettabile.

Il sistema responsivo

Abstract
Definiamo “sistema responsivo” l’insieme di conoscenze, competenze, abilità, valori, sensibilità, attitudini ecc., che ciascun individuo possiede e utilizza per il bene comune. Il sistema responsivo individuale è una forza coesiva della comunità. Una ulteriore forza coesiva della comunità è il sistema costrittivo delle leggi. Il sistema costrittivo delle leggi e il sistema responsivo individuale sono le uniche forze coesive di una comunità. Esse costituiscono, quindi, il 100% delle forze coesive. In questo scritto si analizza la relazione tra sistema responsivo individuale e sistema costrittivo delle leggi

La costrizione emotiva.

Abstract
La “costrizione emotiva” è l’utilizzo delle emozioni come strumento funzionale a costringere le persone a specifici comportamenti. Il superiore, per costringere i subordinati ad agire per uno specifico obiettivo, può imporre leggi e regolamenti oppure può suscitare forti emozioni, quali: ansia, angoscia e terrore. I governi Conte e Draghi, nell’emergenza causata da covid, al fine di contenere la diffusione del virus, utilizzavano e utilizzano esclusivamente il sistema costrittivo dei decreti e il terrore.

Una nuova Costituzione repubblicana

Abstract
Quando i padri costituenti si apprestavano a scrivere la Costituzione Repubblicana, tutto il mondo occidentale era stanco di guerre e indignato per le persecuzioni. Nella società c’era una forte spinta morale verso la tutela delle minoranze e dei più deboli. I padri costituenti hanno ritenuto giusto e degno di un paese civile inserire nella Costituzione il riconoscimento/garanzia dei diritti della persona umana. L’errore che hanno commesso è stato quello di inserirli come norme costrittive. La tutela dei diritti umani è una conquista di civiltà del mondo occidentale. Essa, però, deve avvenire sul piano responsivo, non su quello costrittivo delle leggi.

La discriminazione dei cittadini italiani sulla base della religione, della razza e del sesso.

Abstract
Nell’articolo 3 della Costituzione Repubblicana si afferma un principio generale pienamente condivisibile e ritenuto corretto da tutti gli italiani. In quest’articolo è scritto che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Riteniamo che questo principio costituzionale sia violato dalle numerose leggi a tutela delle minoranze e a tutela dei soggetti più deboli. In questo scritto mostriamo come i cittadini italiani siano discriminati su base religiosa, razziale e sessuale.

Il Regime Costituzionale Italiano

Abstract
Il Regime Costituzionale Italiano è un regime fondato sull’ideologia dei diritti umani. E’ definito “regime” un ordinamento dello Stato che, indipendentemente dalla sua forma, ha tendenze autoritarie e oppressive. Una Costituzione, che utilizza in modo eccessivo il sistema costrittivo per determinare e incanalare le azioni dei futuri rappresentanti del popolo, può essere definita “Regime Costituzionale”. La Costituzione Repubblicana, che quasi tutti esaltano, moltissimi senza averla letta e/o compresa, è un “Regime Costituzionale”. Il Regime Costituzionale Italiano è stato istituito perché i nostri padri costituenti erano convinti che, imponendo principi fondati sui diritti umani, avrebbero reso la Nazione Italia più progredita sul piano della giustizia (interna e internazionale) e sul piano della civiltà.

Il regime oppressivo dei governi “Conte” e “Draghi”

Abstract
Il sistema costrittivo e il sistema responsivo fungono da guida ai cittadini nei loro comportamenti. Il sistema costrittivo è uguale per tutti. Si tratta delle leggi e dei regolamenti che ogni cittadino è obbligato a rispettare. Il sistema responsivo è, invece, individuale. Si tratta delle regole morali, delle conoscenze, delle consapevolezze, delle emozioni che differenziano un individuo dall’altro. Quando si governa un popolo, occorre mantenere un equilibrio tra sistema costrittivo e sistema responsivo. Per fronteggiare il covid era opportuno dettare alcune norme di carattere generale e lasciare il resto al senso di responsabilità dei singoli. Per sollecitare i cittadini a comportamenti virtuosi bastava una corretta informazione. I due governi Conte e Draghi hanno imposto, in ogni ambito sociale, innumerevoli obblighi e divieti. Hanno trattato e trattano i cittadini come sudditi e, a volte, come servi.

Il regime autoritario in Italia

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In questo scritto si mette in evidenza che in Italia vige un “regime autoritario” che si è generato nel corso degli anni per un motivo ben preciso. Chi governa e ha governato l’Italia non ha e non ha avuto consapevolezza del fatto che una comunità si fonda sull’equilibrio tra sistema costrittivo (leggi sociali) e sistema responsivo (valori e conoscenze individuali).

Mosè

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Dio detta a Mosè due tipologie di leggi: le leggi morali e le leggi sociali. Ciò discende dal fatto che l’uomo è provvisto di due sistemi cognitivi: responsivo e costrittivo. Essi guidano le nostre azioni. Ai due sistemi cognitivi umani corrispondono due tipologie di leggi della comunità. Le leggi morali concernono il sistema responsivo; le leggi sociali concernono il sistema costrittivo. Le leggi sociali hanno la funzione di inibire il sistema costrittivo, fondato sull’offesa/difesa di ciascun membro della comunità. Egli, per paura delle conseguenze, evita di commettere reati. La comunità, però, non si può fondare soltanto sul timore e la costrizione. Una comunità che si fonda soltanto sulle leggi sociali non è coesa. Una comunità ha bisogno d’ideali, di valori condivisi che siano guida al sistema responsivo di ciascuno.

Gli obiettivi a fondamento delle istituzioni della Monarchia Sabauda e della Repubblica Italiana

Abstract
I padri costituenti dello Statuto Albertino hanno fissato un obiettivo: l’avvenire glorioso della Nazione. Esso ha guidato loro nella stesura delle norme costituzionali ed è stato posto a fondamento delle istituzioni del regno. Quest’obiettivo è stato limitato dalla carta dei diritti del cittadino. I padri costituenti della Repubblica Italiana hanno scritto le norme costituzionale con l’obiettivo di evitare future dittature. Inoltre hanno posto, a fondamento delle istituzioni, due obiettivi contrapposti e in conflitto tra di loro: il bene della comunità nazionale e il riconoscimento e la garanzia dei diritti umani.